
Si chiudono oggi i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, compatrono di Siracusa, che, quest’anno, per motivi di carattere meteorologico, sono stati piuttosto tribolati.
Il ciclone che ha devastato la Sicilia orientale, ha obbligato, infatti, a sospendere per qualche giorno le celebrazioni ma non ha, comunque, fermato la devozione dei siracusani che, anzi, durante l’allerta meteo, si sono stretti ancor più, al compatrono, chiedendone la protezione dal pericolo.
Ieri pomeriggio, alle 17.30, i fedeli hanno vissuto il momento dell’accoglienza delle Reliquie della Madonna delle Lacrime, che sono arrivate alle 17.30, nella Cappella di San Sebastiano, a Porta Marina, accompagnate da don Vincenzo Candido. La processione ha, poi, raggiunto piazza Duomo per la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Lucia alla Badìa, presieduta dallo stesso don Vincenzo Candido.

(foto: l’accoglienza del Reliquiario della Madonna delle Lacrime e la processione fino a piazza Duomo)
In serata, gli “Armonici di Aretusa”, gruppo vocale diretto dal maestro Giuseppe Turalongo, si sono esibiti in un concerto musicale, coniugando fede, preghiera e partecipazione comunitaria.
Oggi, alle 17, prenderà il via la tradizionale processione che attraverserà le vie principali di Ortigia e, al ritorno in piazza Duomo, l’asta dei doni offerti a San Sebastiano.
Al termine il rientro del simulacro nella chiesa della Badìa e la cerimonia di chiusura delle Nicchia, rito che segnerà la conclusione dei festeggiamenti.
Con la festa di San Sebastiano, si chiude per la chiesa siracusana anche il lungo periodo di feste religiose, iniziate la notte tra il 28 ed il 29 novembre, con la processione notturna per le strade del centro storico e la “Svelata” all’alba, che ha aperto il Novenario dell’Immacolata.
(fotocopertina: archivio siracusa2000)
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