Comincia con una sconfitta il girone di ritorno dell’Ortigia che oggi, sul difficile campo del Quinto ha giocato alla pari fino alla fine e mettendo a referto anche delle buone percentuali nei due fondamentali.
I biancoverdi perdono con due soli gol di scarto e possono recriminare per alcune occasioni nelle quali, con un po’ di frenesia in meno, avrebbero potuto dare una direzione diversa al match.

Un match giocato a viso aperto e con una buona intensità dalle due squadre, e soprattutto equilibrato, ben diverso da quello del girone di andata.
Il primo parziale è un continuo botta e risposta, con i genovesi che sbloccano il risultato e vengono subito raggiunti dal gran gol del neoacquisto Tankosic. I padroni di casa riescono ad allungare sul doppio vantaggio in due occasioni, ma nel secondo parziale l’Ortigia si rifà sotto per poi sprecare più volte il gol del pareggio.
L’ultimo errore in attacco, costa caro, perché favorisce la ripartenza e il +2 dei liguri, che poco dopo allungano ulteriormente andando sul 7-4. Nella seconda parte del match, i biancoverdi continuano a spingere, sfruttando soprattutto l’asse Carnesecchi-Torrisi, e riportano al minimo la distanza dai padroni di casa. Due ingenuità individuali in difesa, ben sfruttate da Nora, restituiscono però al Quinto il massimo vantaggio (+3).
L’Ortigia è ancora viva e, con i gol di Torrisi, resta in partita, fino a quando non c’è più tempo per recuperare. I biancoverdi masticano amaro per questa sconfitta, ma i segnali sono incoraggianti.
“Nel complesso” – dice Stefano Piccardo a fine gara – “abbiamo regalato quattro gol per via di conclusioni forzate, quando invece avremmo dovuto aspettare e giocare con calma. Erano tutte occasioni, peraltro, che ci avrebbero permesso di pareggiare e rientrare dentro il match”. La squadra ha giocato ed è inevitabile un po’ di delusione e rabbia.
Siamo andati più volte a meno uno e poi, per errori nostri, ci siamo trovati a meno due o perfino a meno tre. Sono errori importanti che” – conclude il coach biancoverde – “alla fine, costano caro”.
TABELLINO
Iren Genova Quinto – C.C. Ortigia 1928 13-11 (4-2, 3-2, 3-4, 3-3)
Iren Genova Quinto: Nishimura, J. Gambacciani, Gogov 3, Villa, N. Gambacciani 4, Gandolfo, Puccio 1, Nora (Cap) 3, Figari 2, Massa, Aicardi, Pistaffa, Noli, Veklyuk, Miraldi. Allenatore: Luca Bittarello
C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 4, Baksa 1, Di Luciano (Cap) 1, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 3, Radic, S. Rossi, Aranyi 1, Tankosic 1, Valenza, Trimarchi, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo
Arbitri: Arnaldo Petronilli (Roma) e Fabio Ricciotti (Roma)
Superiorità numeriche: QUI: 2/7 + 2 rig; ORT: 8/16 + 1 rig.
Espulsioni definitive: Tankosic (O) e Pistaffa (Q) nel 3° tempo, Veklyuk (Q) e Figari (Q) nel 4°, tutti per limite di falli
(foto: immagine C.C. Ortigia 1928)
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