Ragusa. Mons. La Placa: la candela accesa ora deve essere la fiamma della luce verso Gesù

Anche la chiesa di Ragusa ha celebrato, ieri sera, la Solennità della Presentazione di Gesù al Tempio, che commemora l’offerta di Gesù, primogenito di Maria e Giuseppe al Signore, così come prevedeva la legge di Mosè, e l’incontro con Simeone e Anna.

“La fiamma della nostra candela accesa ora deve essere la fiamma della luce verso Gesù”. Così il vescovo, Giuseppe La Placa, che ha presieduto il Pontificale nella Cattedrale di San Giovanni Battista, richiamando sull’importanza spirituale per ciascun cristiano dell’accensione della candela, da cui deriva il nome di “festa della Candelora”.

Una luce che deve illuminare lo spirito e la stessa vita di noi tutti e che deve restare sempre accesa a simboleggiare la nostra purificazione e la comunione con Dio. La “Candelora”, insomma, deve essere un riconoscimento di Cristo nel nostro agire quotidiano, un invito a condurre una vita da testimoni di fede, proprio come Simeone e Anna.

(foto. La processione nella Cattedrale di San Giovanni Battista – immagine di Salvo Bracchitta)


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