
Una sconfitta, contro il Cosenza, immeritata perché la squadra azzurra era riuscita, sia pur senza pungere più di tanto in area avversaria, a mantenere nei giusti binari l’andamento della partita. La nostra difesa è stata fino all’82.mo precisa, attenta, ordinata e con tanta autorevolezza ha ben contrastato e tenuto a bavaglio agli avanti cosentini, peraltro, mai pericolosi.
Nel primo tempo, in particolare, non si è visto nessun tiro in porta da ambo le squadre, solo tanta manovra a centrocampo; i portieri sono stati inattivi. L’unico errore commesso quasi a fine partita dal nostro portiere Farrone con la correità di Puzone ha permesso al Cosenza di portarsi via i tre punti.
La solita distrazione o errore difensivo che paghiamo a caro prezzo. Il Cosenza, peraltro, reduce della sonora batosta ricevuta a Giugliano per 3-0. aveva una motivazione in più per approcciare, sin da subito, la gara con quella cattiveria agonistica e quella intensità tale per potere riscattare, sin da subito, dinanzi ai propri tifosi la brutta prestazione di Giugliano; ma così è non è stato perché il Siracusa non gli ha permesso nessuna padronanza del campo. Ricordiamoci che il Cosenza ci ha vinto meritatamente all’andata, ma non, certamente, ieri sera. La vittoria gliel’ abbiamo consegnata noi su un piatto d’argento. Un regalo che visto il momento non possiamo permettercelo perché alla luce dei risultati ci troviamo ancorati al terzultimo posto in classifica, in condominio con il Foggia, a ventidue punti, ulteriormente distaccati di ben tre punti dal Trapani e ben quattro dal Picerno.
Il Cosenza, visto ieri sera, non mi ha per nulla entusiasmato; tutt’altro!!!! Il mio Siracusa, invece, come da copione, sbaglia paga e si porta a casa i cocci!!!!.Al San Vito ho assistito a una partita per nulla entusiasmante, direi, specie nel primo tempo, saporifera con tanto fumo e niente arrosto; tanti fraseggi e null’altro. Nel secondo tempo il Cosenza, forse è stato un po’ più determinato ma non tanto da impensierirci. Ci hanno pensato il nostro Puzone e il nostro portiere Farroni a rendere felici i tifosi Cosentini e l’allenatore avversario Buscè.
I nostri azzurri, come usuale, esprimono un gioco propositivo, non fanno barricate, ma non pungono affatto in area. Con mezzo vero attaccante avremmo potuto chiudere la partita a nostro favore, in qualsiasi momento. Dopo quattro sconfitte consecutive e un pareggio rocambolesco strappato al Potenza, sul filo del rasoio, a dire il vero, stasera allo stadio San Vito non potevano pretendere il cielo, ma a vedere il Cosenza di ieri sera, potevamo pretendere qual cosina in più della sconfitta. E pensare che in casa cosentina non si respirava un’aria serena per problematiche e divergenze tra allenatore presidente, calciatori e pubblico. Non a caso, l’allenatore del Cosenza, Mr. Buscè, nella consueta intervista pre partita aveva detto che dovevano affrontare il Siracusa con la fame, perché dovevano portare a casa il pane!!!e il pane glielo abbiamo infornato noi e glielo abbiamo dato noi di spontanea volontà.
Ci portiamo appresso, sin dall’estate scorsa, tutti i problemi già ben noti e triti, e, sulla carta, in tanti ci davano per sconfitti e costoro hanno avuto ragione. In campo, però, non sono venuti fuori i diversi valori delle due squadre e la vittoria risicata del Cosenza non ha rispecchiato l’andamento della gara; questo sia ben chiaro.
Forse si sono sentite le assenze di Cancellieri, Valente e Limonelli, ma dobbiamo onestamente prendere atto della fragilità e della debolezza del nostro reparto avanzato di cui Mr. Turati deve fare di necessità virtù. Non per nulla la classifica ci vede penalizzati.
Un ulteriore pareggio a Cosenza sarebbe stato oro colato, perché ci avrebbe dato quel quid in più, quello spirito diverso per affrontare la prossima partita al De Simone contro il Catania; un’altra bruttissima gatta da pelare, il nostro atavico e indomabile avversario di sempre. (Giuseppe Scandurra)
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