Riceviamo e pubblichiamo. La giusta dimensione del Siracusa calcio è tra i dilettanti?!

Giornata cruciale quella di ieri per il Siracusa calcio e per noi tifosi azzurri, entro la mezzanotte il presidente Ricci avrebbe dovuto saldare gli emolumenti di novembre e dicembre ai propri tesserati, versando contestualmente contributi Inps e ritenute Irpef relativi allo stesso bimestre.
Una scadenza fondamentale per il futuro del nostro Siracusa calcio, che non aveva rispettato il precedente termine del 16 dicembre della cui inadempienza si discuterà il prossimo 26 febbraio davanti agli organi competenti.
Ieri si prevedevano due scenari possibili
In caso di mancato rispetto della scadenza del 14 febbraio si sarebbero potuto verificare due ipotesi:
• Se il Siracusa avesse provveduto, almeno, a regolarizzare le pendenze relative al bimestre settembre-ottobre e novembre-dicembre- non sarebbe andata incontro ad un’ulteriore penalizzazione rispetto a quella che ci sarà inflitta il 26 p.v. in classifica.
• Se invece non avesse saldato né le vecchie pendenze né quelle attuali, sarebbe potuto scattare l’esclusione dal campionato.
E’ stata, dunque, una giornata decisiva non solo per il futuro della società azzurra, ma anche per gli equilibri dell’intero campionato, così come avvenne l’anno scorso quando si ritirò l’Akragas. Fortunatamente, il presidente Ricci ci ha scongiurato la seconda ipotesi, provvedendo a pagare gli stipendi di settembre –ottobre , novembre e dicembre, mentre, parrebbe, che l’irpef e i contributi dovrebbero essere pagati, con ravvedimento, entro la giornata di oggi, con la possibilità di un ulteriore deferimento e la conseguente penalizzazione di ulteriori due punti, che si andrebbe a sommare a quella di giorno ventisei. Ma su tutto quello di cui siamo venuti a conoscenza, manca, ancora, l’ufficialità della società. Prendiamo atto, con la dovuta soddisfazione che è stato scongiurato il timore di conseguenze più gravi e cioè della eventuale esclusione dal campionato, Noi tifosi, possiamo dare un grande sospiro di sollievo. Piangiamo, come si suol dire, con un occhio; il tubo respiratore ci mantiene, ancora, in vita per continuare e completare questo infausto campionato.
Il deferimento a cui siamo andati incontro il dicembre scorso incontro ci ricorda e ribadisce la storia del nostro Siracusa calcio. Il presidente Alessandro Ricci si sta trovando, suo malgrado, vittima e, nel contempo, carnefice di se stesso, della squadra e di tutto l’entourage azzurro, tifosi compresi, di un atavico malessere economico – finanziario che da decenni ha serpeggiato e serpeggia nel Siracusa calcio, ogni qualvolta la società azzurra si è trovata a competere nei campionati di serie C.
A questo punto è bene porsi la seguente domanda: La giusta dimensione del Siracusa calcio è quella
di competere nei campionati dilettantistici dove i costi di gestione sono proporzionati al bacino d’utenza e alla poca potenzialità imprenditoriale ed economica di Siracusa? A questa domanda, sinceramente, io non so dare una risposta.
La data del 16 febbraio 2024 sarà annoverata nei nostri ricordi tra le pagine della storia del Siracusa calcio!!!!!!con l’auspicio che non se ne inserisca qualcun altra da qui al termine del campionato: ricordo la prossima data del 16 Aprile 2026: Pagamento emolumenti 4° bimestre gennaio–febbraio 2026 e del Giugno 2026: Pagamento 5°/6° bimestre e chiusura stagione.).
(Giuseppe Scandurra)

(foto: archivio siracusa2000)

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