
Diamo a Cesare quel che è di Cesare. A proposito delle recenti spasmodiche e sventurate vicende extracalcistiche del nostro Siracusa calcio.
Diciamola tutta: quest’anno i veri indiscussi protagonisti di questo sciagurato campionato siamo noi tifosi aretusei che sin dalla prima giornata di campionato non abbiamo mai fatto mancare sia alla società , con i 1700 abbonamenti sottoscritti a scatola chiusa, e sia alla squadra, la nostra vicinanza, specialmente, nei momenti difficili, come quello che stiamo vivendo.
Il supporto di noi tifosi non sta mancando. Mai, come da tre anni a questa parte, si è vista e si vede tanta affluenza di tifosi allo stadio De Simone, ogni qualvolta la squadra azzurra gioca in casa. In particolar modo, quest’anno, nonostante si stia portando avanti un campionato non proprio brillante, unitamente ad una situazione societaria pessima, per non dire disastrosa, allo stadio De Simone c’è un affluenza media di non meno di tremilacinquecento spettatori a partita, compresi i mille settecento abbonati, in uno stadio, peraltro, che può contenerne, al massimo, non più di quattromilacinquecento.
Nonostante tutte le difficoltà in fatto di punti e vicende societarie l’incitamento, la passione e la fede della tifoseria siracusana rimane incrollabile; superando ogni qualsivoglia ostacolo. I tifosi aretusei, più che mai, in questi momenti, rappresentiamo, un elemento vitale e costante per la squadra; le emozioni e la passione rimangono incrollabili, nessun ostacolo ci sta fermando.
Ma mi chiedo e vi chiedo: l’energia e la fede instancabile di noi tifosi sono sufficienti per far superare alla squadra questi difficili momenti?

L’unica certezza, in un momento caotico come quello che stiamo attraversando, è che la tanto agognata serie C, ce la difenderemo con le nostre forze, fino all’esalazione dell’ultimo respiro. Non c’è penalizzazione e silenzio che tengano!!!!!!!
Siamo noi tifosi azzurri la vera certezza, la vera forza che, indipendentemente dai risultati sin qui raggiunti e dalla situazione economica poco edificante della società, manteniamo viva la storia e l’identità della nostra società, garantendo continuità nei momenti bui. Siamo il dodicesimo uomo in campo e fuori dal campo. Un grazie speciale lo merita il popolo azzurro, l’unico e il vero valore aggiunto della società del Siracusa calcio. Questo aspetto non bisogna mai dimenticarlo e ribadirlo. Un ringraziamento ancora più speciale bisogna rivolgerlo a quanti, sistematicamente, si sobbarcano centinaia e centinaia di chilometri pur di stare vicini alla squadra e al sodalizio azzurro.
E’ vero, sovente noi tifosi siamo costretti, come sta avvenendo, a contestare, a fischiare, a insultare i nostri calciatori, la società e il presidente, ma quando si arriva a tanto è perché soffriamo, perché il calcio è la nostra vita, ci condiziona nell’umore e nei nostri sogni.
Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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