Pallamano. L’Albatro porta la Coppa Italia a Siracusa, il sette di Garralda scrive la storia

A distanza di trent’anni, da quando, cioè l’Ortigia Pallamano si aggiudicò il trofeo, la Coppa Italia torna a Siracusa, grazie al successo della Teamnetwork che vince la finalissima di Riccione, battendo il Trieste.  Il sette di mister Mateo Garralda domina per tutti i 60 minuti e lascia spazio agli avversari soltanto negli ultimi minuti. I siracusani appaiono devastanti già dal primo tempo.

Subito un parziale di 3 a 0 con i triestini che riescono a segnare il primo gol dopo oltre 6 minuti. Il sette di Garralda sembra aver dimenticato le due partite giocate in 24 ore e scrollato di dosso le fatiche.

In campo Angiolini e compagni mettono maggiore freschezza e tutto sembra più facile del previsto. Il vantaggio massimo arriva a 30” dalla sirena con un sottomano di Mamdouh che non lascia scampo a Postogna e porta i biancoblu sul +7.

Soltanto un rigore dell’ex Pauloni accorcia lo svantaggio dei biancorossi prima del ritorno negli spogliatoi. Nella ripresa Trieste tenta il tutto per tutto trascinata da Lindstrom. Non basta però lo svedese perché le parate di Riahi, i gol di Mamdouh, la classe di Angiolini, la spinta e il sacrificio di tutta la squadra, scacciano qualsiasi pericolo. Alla fine è storia per la Teamnetwork Albatro tornata a giocarsi una finale di Coppa sedici anni dopo. Siracusa torna, dunque, sul podio più alto della pallamano italiana.

TABELLINO

Pallamano Trieste – Teamnetwork Albatro 24-27 (12-18)

Pallamano Trieste: Garcia, Postogna, Bono, Ganz, Mazzarol, Antonutti, Pernic, Urbaz, Parisato 2, Hubert 3, Pauloni 4, Lindström 8, Vanoli, Bendjilali 1, Sandrin 1, Esparon 5. All. Boris Lisica Teamnetwork Albatro: Riahi, Nuno Santos 3, Marino, D’Alberti, Sciorsci, Angiolini 5, Zungri, Baptista 2, Giuffrida, Vinci 1, Sortino, Coutinho, Guggino, Cirilo 3, Mamdouh 13, Hermones. All. Mateo Garralda.

 Arbitri: Simona Stancu e Andrea Alejandra Pepe

(foto: l’Albatro Teamnetwork)

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