Riceviamo e pubblichiamo. Siracusa 2 Giugliano 1, una vittoria sofferta ma meritata

E’ arrivata contro il Giugliano la vittoria che tutti ci aspettavamo. Un pareggio o addirittura una sconfitta sarebbero stati i risultati che avrebbero solo aggravato ancora di più, la nostra posizione in classifica, già di per sé precaria, per non dire pesantissima.

Giusto l’atteggiamento con cui i nostri azzurri sono entrati in campo. Una vittoria sofferta perché i nostri avversari non si sono chiusi in difesa, hanno fatto la loro onestissima partita, sono passati in vantaggio e nel finale hanno avuto anche due clamorose azioni per andare in rete e rimettere il nostro risultato in discussione.

Per una volta la dea bendata ci ha aiutati. Con il Giugliano occorreva sfoderare una prestazione maiuscola, dare il massimo di se stessi, scendere in campo con tanta personalità, cattiveria agonistica e cercare di commettere meno errori possibili; così è stato. Una vittoria sofferta, ma meritata. Cuore, passione e voglia di vincere sono prevalsi. l’obbiettivo della nostra squadra era, solamente, quello di incamerare i tre punti e così è stato. Il Giugliano è una delle squadre che si contende, come noi, il Foggia e il Latina, la lotta finale per raggiungere la salvezza e, dunque, abbiamo conquistato tre punti pesanti contro una squadra veramente ostica, più forte da quella che abbiamo affrontato all’andata visti, anche, la sconfitta del Latina a Salerno, del Foggia, battuto in casa dal Benevento, e del ko casalingo del Trapani contro il Crotone. Questa bella e meritata vittoria però non ci concede, il tempo di assaporarla e gioirne, perché dobbiamo pensare, sin da subito, alla delicatissima partita che dovremo affrontare domenica prossima allo stadio Domenico Francioni contro il Latina, che, peraltro, potrebbe essere il nostro probabile futuro avversario che ci ritroveremo ad affrontare ai play out qualora si avverasse il miracolo sportivo di evitare la retrocessione diretta. Oramai Si è entrati nella fase conclusiva del campionato. La lotta per la salvezza è entrata nella sua fase cruciale e vede coinvolte, attualmente, cinque squadre su sette che ci rimangono da giocare. Delle quali: tre, in casa ( Picerno, Atalanta , Cavese) e quattro, fuori casa ( Latina, Altamura, Foggia e Trapani). Una settina di partite della vita o della morte, una missione, un impegno e una responsabilità a cui la nostra squadra non si sta sottraendo e che sta portando avanti con grandissima dignità. Dignità, un termine che “Qualcuno” sconosce e a cui si sottrae.
Nonostante tutti i problemi extracalcistici che stanno coinvolgendo il nostro Siracusa calcio la squadra sta facendo il possibile, l’impossibile, non gli si può rimproverare nulla; merita solo il nostro plauso e la nostra stima. Lo stesso discorso vale, soprattutto, per Mr. Turati e tutti i suoi più vicini collaboratori che lavorano tra mille difficoltà e tirano avanti la carretta come meglio possono, tentando di tener aperto un, sia pur minimo, spiraglio per centrare l’obbiettivo della salvezza. Una squadra che, nonostante sia ultima in classifica e probabilmente condannata alla retrocessione, continua a lottare con dignità, impegno e sacrificio, merita un plauso che va oltre il mero risultato calcistico. Lottare fino alla fine, anche quando le circostanze sono avverse, è il trionfo del sacrificio e del lavoro duro, confermando che la dignità nel calcio non si perde nemmeno nelle situazioni più buie. Mr. Turati e i c.d. suoi “Ragazzi” stanno mantenendo, sin dall’inizio del campionato un comportamento corretto e agonisticamente valido ed un esempio di etica professionale e morale esemplare; la dignità che stanno dimostrando trascende la classifica. Comunque vada a finire questo maledetto campionato, mi sento di dire solo una cosa: Grazie e Chapeau a tutti………tranne a chi gli rimorde la coscienza….. se ce l’ha!!!!!!!
Oggi, tuttavia, sarà importante conoscere le decisioni del TFN sul caso Trapani che potrebbe capovolgere la classifica attuale e rimettere tutto in discussione, sia nella parte alta che, soprattutto, nella parte bassa, quella che ci riguarda più da vicino.(Giuseppe Scandurra)

(foto: archivio siracusa2000)

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