
Brutta sconfitta per l’Ortigia, oggi a Roma, in una partita che, con un avvio migliore e una maggiore lucidità in certi momenti (soprattutto a uomo in più), poteva avere un esito differente. Contro l’Olympic, hanno pesato la pressione e anche il nervosismo per un arbitraggio parecchio scorbutico in diverse fasi del match, oltre alle ottime parate di De Michelis. La squadra biancoverde resta, dunque, al penultimo posto della classifica, ma la partita è ancora aperta.
“Oggi, soprattutto nella prima parte di gara” – commenta Piccardo – “abbiamo preso spesso la decisione più difficile, soprattutto a uomo in più. Temevamo il loro portiere e, in diverse occasioni, abbiamo compiuto scelte di tiro sbagliate”.
Le cose, comunque, nel corso del match, si sono messe meglio, “nel quarto tempo, ad esempio” – prosegue il tecnico dell’Ortigia – “per due volte non ci siamo accorti che potevamo servire un nostro giocatore completamente libero. Inoltre, in momenti cruciali abbiamo sbagliato un paio di gol praticamente fatti”. Insomma ha posato, probabilmente la pressione e il nervosismo, dovuto soprattutto ad alcune decisioni arbitrali. In classifica, Ortigia sempre al penultimo posto, ma la partita è ancora aperta.
TABELLINO
Training Academy Olympic Roma- C.C. Ortigia 1928 10–9 (5-1, 2-3, 3-3, 0-2)
Training Academy Olympic Roma: De Michelis, Ballarini 1, Vitale 1, Ciotti 3, Stahor, Leporale, Cianchetti, Nenni 1, Mirarchi (Cap) 2, De Robertis 1, Tartaro, Patti 1, Giovannini, Cotugno, Barigelli Calcari. Allenatore: Mario Fiorillo.
C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi, Baksa 1, Di Luciano (Cap), Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 4, Radic, S. Rossi, Aranyi 1, Tankosic 2, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. Allenatore: Stefano Piccardo
Arbitri: Fabio Brasiliano (Camogli, GE) e Marco Piano (Genova)
Superiorità numeriche: OLY: 4/13 + 1 rig; ORT: 5/17 + 2 rig.
Espulsioni definitive: Cotugno (OL) nel 3° tempo, Tartaro (OL), Ciotti (OL) e S. Rossi (Or) nel 4° per limite di falli.
(foto. S. Piccardo – immagine M. Angela Cinardo)
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