
Siracusa 2 AZ Picerno 1 Cosa ne penso? Incameriamo questi tre punti, ma senza esaltarci più di tanto. Contro il Picerno e, fra l’altro, tra le mura amiche, si doveva, necessariamente, vincere senza se e senza ma.
Perdere o anche il solo pareggiare, avrebbe avuto un solo significato: dire addio ad ogni, qualsivoglia, lumicino di speranza nella salvezza. Ci rimangono da giocare solo cinque partite, da qui, alla fine del campionato che considero le cinque partite della speranza e, dunque, gioiamo per questa bellissima e convincente vittoria, ma rimaniamo con i piedi ben piantati a terra e, piuttosto, pensiamo a preparare bene la prossima partita esterna contro il team Altamura, ricordandoci che fuori casa abbiamo vinto una sola partita che risale al mese di novembre e proprio contro l’avversario che oggi abbiamo battuto.
La vittoria contro il Picerno se da un canto ci fa gioire, dall’altro canto, mi fa tanto, ma tanto, arrabbiare, per non dire incazzare, perché quello che i nostri azzurri conquistano, sia pure faticosamente, in campo, se lo vedono vanificare da fatti extra calcistici. Solo con uno sforzo immane di vittorie, soprattutto, fuori casa, si può sperare nel miracolo di giocarci la salvezza ai play out. La mia riflessione non ha un velo di pessimismo, ma è puro pragmatismo della situazione attuale. Vittoria meritata quella di oggi contro il Picerno? Strameritata, perché è una vittoria ottenuta dai nostri azzurri col cuore, con passione, con grande determinazione e voglia di riscatto. Una squadra, la nostra, che, nonostante tutte le problematiche che le si contrappongono continua a lottare con dignità, impegno e sacrificio e merita un plauso che va oltre il mero risultato calcistico.
Lottare fino alla fine, anche quando le circostanze sono avverse, è il trionfo del sacrificio e del lavoro duro, confermando che la dignità nel calcio non si perde nemmeno nelle situazioni più buie. Mr. Turati e i c.d. suoi “Ragazzi” stanno mantenendo, sin dall’inizio del campionato un comportamento corretto e agonisticamente valido ed un esempio di etica professionale e morale esemplare; la dignità che stanno dimostrando trascende la classifica. Comunque vada a finire questo maledetto campionato, mi sento di dire solo una cosa: Grazie e Chapeau a tutti. A questo punto, credo che la cosa che interessa più di tutti è che il nostro Siracusa, al netto della prossima penalizzazione, vinca tutte le rimanenti cinque partite e si giochi la salvezza nelle forche caudine dei play out.
La serie C ce la dobbiamo salvaguardare con le unghia e con i denti. Al momento, pensiamo, solo, a vincere e, diciamolo francamente e senza nasconderci dietro un dito, sperare nelle disgrazie altrui!!!!
Margine di errore nelle rimanenti cinque partite dev’essere nullo. Qualsiasi risultato diverso dalla vittoria (pareggio o sconfitta) vanifica ogni nostra benché minima speranza. Pur tuttavia, alla luce dei risultati odierni che ha visto il Latina perdere a Cosenza, il Giugliano perdere a Cerignola e il Foggia pareggiare a cava dei Tirreni, margini di speranza, nonostante la imminente penalizzazione non sono affatto effimeri!!!! Ma bisogna riportare qualche vittoria esterna. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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