
Digerito amaramente il pareggio di sabato scorso contro l’Atalanta U. 23 e visti i risultati a sorpresa delle vittorie del Giugliano contro il Crotone, quella inverosimile del Picerno a Catania e il pareggio esterno del Latina a Cerignola, risultati che ci hanno ulteriormente complicato la vita, tuffiamoci a testa bassa alla partitissima che domenica prossima, Foggia e Siracusa disputeranno allo stadio Zaccheria. La partita della mors tua e vita mea. C’è in ballo il posto per giocarsi la probabile salvezza della categoria ai play out. Il Foggia attualmente occupa il terzultimo posto in classifica con ventisei punti, mentre il nostro Siracusa, occupa l’ultimo posto con ventitre punti, distaccato di tre punti. E’ una partita il cui risultato,per la posta in palio, vale doppio.
Per l’occasione , il presidente del Foggia ha chiamato a raccolta i tifosi e, dunque, lo stadio Pino Zaccheria sarà, sicuramente, sold out. Una gara delicata, decisiva, dove, nonostante, la tensione emotiva sarà molto alta, bisogna mantenere nervi saldi e tanto, ma tanto, cinismo nel colpire al momento giusto. Chi riuscirà ad interpretare e gestire meglio la gara, ne uscirà vittorioso. Il nostro Mr. Turati deve essere più bravo del suo collega, Mr. Pazienza, nell’approccio tattico-psicologico della gara e nel preparare mentalmente i suoi ragazzi. La tensione delle due squadre sarà altissima e, dunque bisogna gestire la gara con grande mestiere.
Forse, non assisteremo ad una partita spettacolare dal punto di vista del gioco, perché la posta in palio è altissima, ma assisteremo, sicuramente, ad una partita dagli alti contenuti agonistici. Certo, per il Foggia, giocare in casa è un grande vantaggio, ma la paura di perdere può bloccarli e noi ne potremo trarre vantaggio, anche se, al dire il vero, i nostri azzurri, fuori le mura amiche non hanno affatto brillato; tutt’altro.
Sarà la partita tra due squadre che non possono perdere, la classica partita dove anche un episodio può capovolgere la situazione a favore di una e a sfavore di un’altra e, dunque, bisogna essere, anche, bravi a sfruttare l’episodio favorevole; serve attenzione maniacale, perché c’è in ballo la probabile via della salvezza.
In queste partite, il rispetto delle regole e dell’avversario è fondamentale, ma la fame di vittoria e la gestione della pressione emotiva saranno decisive per non perdere la “padronanza di sé”. Che dire: in bocca al lupo ai nostri azzurri per la importantissima sfida, con l’augurio che la direzione di gara sia all’altezza della situazione ….. Noi tifosi abbiamo, ancora, vivo il ricordo della gara d’andata che finì in pareggio grazie ad una disastrosa direzione di gara. Domenica, o dentro o fuori!!!!!!!! (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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