Cna. Ecco quanto è costata l’eruzione dell’Etna alle strutture ricettive in provincia di Siracusa

Oscilla tra i 6 e gli 8 milioni di euro il danno economico diretto subito dalla filiera turistica siracusana a causa della chiusura e delle limitazioni operative dell’aeroporto di Catania, causate dall’eruzione dell’Etna. La stima è della Cna Siracusa, sulla base di un questionario distribuito alle aziende associate e alle imprese dei settori alberghiero, extra-alberghiero, della ristorazione e dei servizi turistici della provincia.,

Le imprese rispondenti dichiarano circa 3.200, tra clienti, prenotazioni e servizi persi in via definitiva a causa di cancellazioni e mancati arrivi, al netto dei clienti recuperati su altre date o arrivati tramite Comiso, Palermo o altri mezzi.

I danni maggiori in assoluto quelli registrati dalla ristorazione, seguono il comparto alberghiero, i servizi turistici e l’extra-alberghiero. Il calcolo parte dai danni medi dichiarati dalle imprese che hanno risposto. Questi danni sono stati proiettati sulle 1.761 imprese dei settori alberghiero, extra-alberghiero e della ristorazione censite in provincia da Unioncamere-InfoCamere, ipotizzando che ne sia stata colpita solo una parte, tra il 40% e il 55%.

La stima non comprende gli oltre 5.500 affitti brevi, cioè le locazioni turistiche gestite in forma privata. Ma l’onda lunga dell’emergenza Etna rischia di protrarsi nel tempo, perché il 57% delle imprese osserva un rallentamento delle nuove prenotazioni.

“Bisogna prevedere soluzioni strutturali” – sostiene Rossana Magnano, presidente di Cna Siracusa – “valorizzando lo scalo di Comiso anche attraverso una rimodulazione degli investimenti già previsti e nuovi investimenti infrastrutturali, sia in termini stradali sia in termini ferroviari”.

Per Fabio Salonia, presidente di Cna Turismo Siracusa, “il comparto va sostenuto anche attraverso strumenti mirati, capaci di compensare i danni subiti in una stagione che si preannunciava in crescita e che l’emergenza ha bruscamente interrotto” – afferma – “senza disperdere il lavoro fatto dalle imprese in questi mesi”.

(foto: immagine Cna Siracusa)

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