La gestione dell’emergenza da parte dello stabilimento Pfizer di Catania in occasione del grave incendio divampato lo scorso 28 agosto nella Terza Strada della Zona Industriale, nelle lente di ingrandimento di Cisal e Fialc Cisal Catania, che sottolineano come, durante l’emergenza, diverse aziende della Zona Industriale avrebbero scelto precauzionalmente di sospendere le attività lavorative, pur trovandosi, secondo quanto riferito dai sindacati, a una distanza dal rogo maggiore rispetto allo stabilimento Pfizer.

Le organizzazioni sindacali richiamano gli obblighi generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori previsti dall’articolo 2087 del Codice civile e dal decreto legislativo 81/2008, chiedendo di conoscere quali valutazioni siano state effettuate dall’azienda nelle ore dell’emergenza.
Cisal e Fialc Cisal Catania chiedono l’apertura di un confronto immediato con l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori, con l’obiettivo di predisporre procedure chiare da applicare qualora dovessero verificarsi in futuro incendi, contaminazioni dell’aria o altre emergenze ambientali provenienti dall’esterno dello stabilimento.
Per Giovanni Lo Schiavo, segretario CISAL Catania, e Giuseppe La Mendola, segretario provinciale FIALC CISAL Catania “la priorità assoluta deve essere una sola: evitare qualsiasi possibile esposizione dei lavoratori fino a quando non siano disponibili elementi sufficienti per escludere rischi per la salute”.
(foto: l’incendio alla zona industriale di Catania del 28 agosto)
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