Noto. La casa di reclusione “A. Bonincontro” eccellenza penitenziaria, solidarietà e cultura

La Casa di Reclusione di Noto “Attilio Bonincontro” si conferma, ancora una volta, modello di eccellenza nel panorama penitenziario. Grazie ad una perfetta sinergia tra direzione, società civile e teatro, su iniziativa del Club Service Soroptimist “Val di Noto”, la struttura si è, infatti, trasformata in un palcoscenico di speranza, ospitando al suo interno una rappresentazione teatrale offerta dall’attore savonese Franco Bonfanti.

 “Le ultime lune”, celebre dramma scritto da Furio Bordon nel 1992, portato al successo in Italia nella stagione 1995-1996 da Marcello Mastroianni nella sua ultima e indimenticabile interpretazione, ha catturato l’interesse e la partecipazione del pubblico. Lo stesso Bonfanti ha tenuto a sottolineare come la partecipazione sia stata “molto più intensa” rispetto a contesti teatrali tradizionali, lodando l’attenzione e la profondità degli interventi seguiti alla rappresentazione.

Alcuni detenuti hanno anche chiesto all’attore di poter tenere e accudire la pianta di basilico utilizzata come oggetto di scena, un simbolo vivente di cura e rinascita che resterà all’interno della struttura.

In linea con il progetto nazionale “Si sostiene … in carcere”, il Soroptimist “Val di Noto” ha donato alla direzione della Casa di Reclusione diversi ventilatori industriali per le officine e per le camerate, un gesto che, come ha evidenziato il direttore della “Attilio Bonincontro”, Andrea Calareso, punta dritto al miglioramento della qualità della vita quotidiana, riconoscendo dignità agli spazi di lavoro e di riposo, pilastri fondamentali del percorso rieducativo.

(foto: da sinistra il direttore della casa di reclusione, A. Calareso, e l’attore F. Bonfanti)

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