Nascerà in via delle Magnolie, in un immobile confiscato alla mafia, il Museo Etnostorico dell’Armistizio, firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 e reso pubblico 5 giorni dopo, che segnò per l’Italia la rottura dell’alleanza con la Germania e l’uscita dal conflitto.

Il Museo, voluto dall’associazione Kakiparis, è visto di buon occhio dall’Amministrazione comunale e come spiega Paolo Romano, già presidente della Circoscrizione, consigliere comunale e, da sempre in prima linea a difesa della memoria storica, “racconterà l’Armistizio attraverso documenti, fotografie, testimonianze, mappe, filmati, materiali militari e strumenti multimediali”.
Un Museo che vuole rappresentare anche un luogo di confronto e di educazione alla pace e parlare ai giovani con un linguaggio contemporaneo.
Per finanziare tutto ciò, l’associazione Kakiparis ha lanciato una raccolta fondi attraverso il sito “produzionidalbasso.com”. I donatori entreranno nell’Albo dei Sostenitori e potrebbero anche ricevere una targa che sarà esposta all’interno del museo.
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(foto: immagine concessa dall’associazione Kakiparis)
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