{"id":84943,"date":"2023-10-03T11:32:00","date_gmt":"2023-10-03T09:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siracusa2000.com\/?p=84943"},"modified":"2023-10-03T09:33:41","modified_gmt":"2023-10-03T07:33:41","slug":"siracusa-il-linguista-massimo-arcangeli-inaugura-lanno-sociale-de-gli-amici-della-dante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siracusa2000.com\/index.php\/2023\/10\/03\/siracusa-il-linguista-massimo-arcangeli-inaugura-lanno-sociale-de-gli-amici-della-dante\/","title":{"rendered":"Siracusa. Il linguista Massimo Arcangeli inaugura l\u2019anno sociale de \u201cGli Amici della Dante\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Con una conversazione su Calvino linguista, del quale quest\u2019anno ricorre il centenario della nascita, il prof. Massimo Arcangeli ha inaugurato l\u2019anno sociale dell\u2019associazione \u201cGli Amici della Dante\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ultimo, o quasi l\u2019ultimo, intellettuale che tratta la lingua come questione linguistica\u201d ha detto Arcangeli, parlando di Calvino, \u201cdopo di lui diventer\u00e0 una questione sociale\u201d e cita Don Milani, del quale, coincidenza, ricorre il centenario della nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Milani ha fondato la scuola di Bibiana in una frazione della citt\u00e0 di Firenze, per i poveri e per coloro che pi\u00f9 avevano bisogno di essere aiutati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1013\" height=\"582\" src=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/screenshot-14.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-84944\" srcset=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/screenshot-14.png 1013w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/screenshot-14-300x172.png 300w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/screenshot-14-768x441.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1013px) 100vw, 1013px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Arcangeli cita anche Gramsci, il quale pone un\u2019altra questione sulla lingua. Per Gramsci la letteratura non era mai stata popolare dichiarandosi un Antimanzoniano: egli non sopportava che Manzoni, dall\u2019alto della sua posizione d\u2019intellettuale e di scrittore importante, trovava come unico modello di lingua per la sua massima opera, quello del fiorentino parlato dalle persone colte.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando su Calvino, il relatore si rif\u00e0 ,inizialmente, al periodo degli anni \u201860, quando Pasolini, nel 1964, su un settimanale comunista \u201cRinascita\u201d, scriveva un articolo noto nel quale sosteneva che se fino al giorno prima non esisteva un italiano che si poteva definire unitario, in quel momento c\u2019era: l\u2019italiano aziendale, l\u2019italiano industriale che si realizzava nel nord del nostro paese e coinvolgeva l\u2019asse Milano-Torino. A questo articolo seguirono una valanga di critiche, tra cui quella di Calvino, peraltro giustificate, a cui si aggiunger\u00e0 nel 1976 quella dello stesso Pasolini.<\/p>\n\n\n\n<p>Calvino, nello stesso anno, iniziava la riflessione sulla lingua: quale poteva essere la lingua migliore da diffondere e, soprattutto, quale lingua nemica, invece, bisognava individuare per far s\u00ec che la lingua positiva poteva diffondersi. E cominciava a profilarsi quella che lui avrebbe chiamato anti lingua. Il relatore fornisce un esempio di questa anti lingua, leggendo un passo, scritto da Calvino, contenente la dichiarazione di un testimone, magari anche presunto responsabile, di un furto, e la trascrizione della stessa di un brigadiere. Il testimone usa un linguaggio comune, trascrivibile in tre righe, il brigadiere trascrivendo la testimonianza usa un linguaggio burocratico che riempiono undici righe. Calvino in questo modo mette in chiaro la distanza tra il povero cittadino comune e l\u2019 esponente di una burocrazia impietosa. Purtroppo il relatore aggiunge che questa lingua oggi non \u00e8 defunta, perdura nel suo inarrestabile sforzo di divisione nella burocrazia. Questa lingua era definita da Calvino antilingua perch\u00e9 in essa i significati sono allontanati e posti in fondo ad una prospettiva di vocaboli che di per s\u00e9 non vogliono dire niente. E in fondo, continua Calvino, usando l\u2019antilingua proprio chi non ha un vero rapporto con la vita, uccide la lingua perch\u00e9 non vive.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione Arcangeli prova a dire dove stiamo andando, dove sta andando l\u2019italiano e prova a rispondere alle sollecitazioni di Calvino ponendo l\u2019attenzione su tre considerazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; sta morendo l\u2019italiano?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; l\u2019italiano diventato una lingua strumentalmente moderna come la intendeva Calvino?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; ce la far\u00e0 ad essere una lingua strumentalmente moderna dato che non lo \u00e8 ancora?<\/p>\n\n\n\n<p>Egli parte dall\u2019osservazione che tutti viviamo immersi in una comunit\u00e0 molto fluida nella quale ognuno, quando si parla di lingua, rivendica qualcosa per s\u00e9. Quindi l\u2019italiano \u00e8 una lingua ormai funzionale perch\u00e9 ognuno possiede i registri giusti per poterla rendere efficace in qualunque situazione. \u00c9 una lingua viva, altro che morta perch\u00e9, anche se dovessero arrivare migliaia di parole o di espressioni inglesi, tutto ci\u00f2 non cambierebbe la parte principale: non \u00e8 il lessico che fa una lingua, sono le strutture grammaticali. Noi viviamo in un momento in cui la lingua non sta morendo, ma si sta trasformando. \u00c9 la questione centrale: o si trasforma all\u2019insegna di un antidoto, di una polarizzazione degli opposti estremismi o non se ne esce indenni.<\/p>\n\n\n\n<p>E come frase finale il relatore non pu\u00f2 far altro che ricordare quanto la cultura, in questo processo di conservazione e rinnovamento della lingua, abbia un ruolo determinante, in quanto cultura vuol dire anche responsabilit\u00e0, senso civico, partecipazione, condivisione, rispetto, vuol dire tutto ci\u00f2 che ci rende una comunit\u00e0 vera, grande o piccola che sia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(foto: Franca Carpinteri, Isabella Meloni e Maria A. tribulato con Massimo Arcangeli)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>\u00a9 Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"214\" src=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/progresso-vita-1024x214.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-84884\" srcset=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/progresso-vita-1024x214.png 1024w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/progresso-vita-300x63.png 300w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/progresso-vita-768x161.png 768w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/progresso-vita.png 1133w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una conversazione su Calvino linguista, del quale quest\u2019anno ricorre il centenario della nascita, il prof. 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