{"id":96458,"date":"2024-11-21T22:17:43","date_gmt":"2024-11-21T21:17:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siracusa2000.com\/?p=96458"},"modified":"2024-11-21T22:17:43","modified_gmt":"2024-11-21T21:17:43","slug":"beni-culturali-ritrovato-nei-fondali-di-capo-passero-un-velivolo-della-ii-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siracusa2000.com\/index.php\/2024\/11\/21\/beni-culturali-ritrovato-nei-fondali-di-capo-passero-un-velivolo-della-ii-guerra-mondiale\/","title":{"rendered":"Beni Culturali. Ritrovato nei fondali di Capo Passero un velivolo della II guerra mondiale"},"content":{"rendered":"\n<p>Un velivolo Junkers 88 \u00e8 stato ritrovato a 51 metri di profondit\u00e0 nei fondali di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Si tratta di un aereo tedesco che \u00e8 stato possibile identificare con precisione grazie all&#8217;individuazione del seriale: un KG 54 (<em>Kampfgeschwader<\/em>) decollato il 2 marzo 1943 da Catania per bombardare il porto di Tripoli, in Libia. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"936\" height=\"623\" src=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/junker88_eloro-05_photo-Elio-Nicosia.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96459\" srcset=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/junker88_eloro-05_photo-Elio-Nicosia.jpeg 936w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/junker88_eloro-05_photo-Elio-Nicosia-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/junker88_eloro-05_photo-Elio-Nicosia-768x511.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 936px) 100vw, 936px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;aeromobile venne colpito da caccia nemici e ammar\u00f2 a sud di Capo Passero. Grazie alle ricerche effettuate dal team del Capo Murro Diving di Siracusa \u00e8 stato identificato anche l&#8217;equipaggio: il pilota, Hans Berg\u00e9, che risult\u00f2 ferito, l&#8217;osservatore, Werner Paetow, che risult\u00f2 morto e successivamente sepolto a Motta Sant&#8217;Anastasia, in provincia di Catania, il radiotelegrafista, Hans Treffkorn, che risult\u00f2 ferito, e il mitragliere, Albert Burging, anch&#8217;egli morto e sepolto a Motta Sant&#8217;Anastasia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;aereo mostra ancora distintamente i resti delle due ali, prive in gran parte del rivestimento metallico. Lunghe circa 14 metri, si trovano adagiate sul fondale, in assetto di volo, immerse in una rigogliosa prateria di posidonia. Sono inoltre riconoscibili alcuni serbatoi, tubazioni appartenenti ai sistemi elettrici e idraulici, insieme a componenti strutturali dei motori e dei carrelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Junkers Ju 88 fu uno dei velivoli pi\u00f9 versatili della Luftwaffe, l&#8217;aeronautica militare tedesca, utilizzato in numerosi ruoli: bombardiere, caccia notturna, ricognitore, bombardiere in picchiata, aereo da attacco al suolo e aerosilurante. Ebbe un ruolo centrale durante la Seconda Guerra Mondiale; molti esemplari operarono lungo la costa siracusana, in particolare tra il 10 e il 17 luglio 1943, quando numerosi furono abbattuti durante le operazioni di contrasto all&#8217;Operazione Husky. Gli storici riportano che, tra il 10 e il 12 luglio, molti Junkers Ju 88 furono coinvolti nell&#8217;affondamento di imbarcazioni nemiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa recente scoperta, il numero totale di Junkers Ju 88 ritrovati nelle acque siracusane sale a sei: il primo fu individuato negli anni &#8217;80 a Punta Izzo, a 26 metri di profondit\u00e0; successivamente furono ritrovati gli altri a Capo Ognina, nel 2021 a 63 metri di profondit\u00e0, alla foce del fiume Simeto nel 2023 a 19 metri di profondit\u00e0, a Punta Campolato nel 2023 a 102 metri, a Calabernardo nel settembre del 2024 a 19 metri e quest&#8217;ultimo nei fondali di Capo Passero, a 51 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi cinque relitti, sono stati ritrovati dal team di Capo Murro Diving, guidato da Fabio Portella e composto da Antonio Di Grazia, Linda Pasolli, Fabrizio Rosina, Edo Salaj, Vincenzo Carrubba, Elio Nicosia e Marco Gargari. Il lavoro del team di subacquei, coordinato dalla Soprintendenza del mare della Regione Siciliana, continua a offrire un prezioso contributo alla comprensione delle operazioni belliche avvenute nel Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>(foto: il velivolo ritrovato a Capo Passero \u2013 immagine di Elio Nicosia<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>\u00a9 Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"914\" height=\"322\" src=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/natale.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-95923\" srcset=\"https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/natale.png 914w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/natale-300x106.png 300w, https:\/\/www.siracusa2000.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/natale-768x271.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un velivolo Junkers 88 \u00e8 stato ritrovato a 51 metri di profondit\u00e0 nei fondali di Capo Passero, in provincia di Siracusa. 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