
E’ stata una giornata di importanza storica, ieri per Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, alle pendici dell’Etna, che ha celebrato i 100 anni della festa votiva in onore di Maria SS. del Rosario.
Alla presenza del nuovo sindaco, Concetto Stagnitti, delle autorità civili e militari, con il Luogo-Tenente Salvatore Sciuto in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, il vescovo, Mons. Antonino Raspanti ha presieduta la Santa Messa, concelebrata dai parroci Gabriele Sgroi e Antonino Imbiscuco.
Al centro della giornata, la memoria collettiva di un paese che ha saputo trasformare una tragedia naturale, l’eruzione dell’Etna del 1923, in un simbolo di rinascita e speranza. Proprio in risposta a quell’evento devastante, nel 1925 la comunità istituì la festa della Madonna del Rosario, in segno di ringraziamento alla Vergine, sentita protettrice del paese.

(la mostra fotografica)
Al termine della celebrazione eucaristica, Maurizio Papotto ha rievocato i momenti salienti di questo secolo di devozione, facendo da guida alla mostra fotografica allestita nelle navate laterali della chiesa. Documenti, immagini d’epoca e testimonianze storiche hanno raccontato non solo la storia della festa, ma anche quella della gente di Passopisciaro: uomini e donne segnati dalla guerra, dalla fatica nei campi e dalla resilienza di chi ha scelto di restare.
Passopisciaro è famoso in tutto il mondo per i suoi vitigni d’eccellenza e per essere stato amato anche dal celebre fisico Ettore Majorana.
(fotocopertina: l’omelìa del vescovo, Mons. A. Raspanti)
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