
E’ stato il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, alla presenza di autorità civili e militari, dei rappresentanti dell’Ordine Camilliano e di numerosi volontari e sostenitori, a benedire “Casa Fratel Leonardo” che, da sabato scorso, è tornata pienamente operativa. Tra i presenti all’inaugurazione, anche padre Baby Ellyckan, consigliere generale dell’Ordine Camilliano, e fratel Carlo Mangione, superiore provinciale dei Camilliani del Sud Italia.
Fondata nel 1993, la Tenda di San Camillo, storico presidio di solidarietà situato sulla via Nazionale, tra Mangano e San Leonardello, è destinata all’accoglienza di persone affette da HIV ed ha, sempre, rappresentato un punto di riferimento per il territorio, grazie all’impegno della famiglia camilliana in stretta collaborazione con la Diocesi di Acireale.
La sua riapertura, dopo l’incendio e la morte di Fratel Leonardo, segna un nuovo slancio nella missione di assistenza e prossimità verso le persone più fragili.
“Qui” – ha detto mons. Raspanti – “impariamo il senso del limite, della fraternità e la costruzione della pace”.Circa 120 mila euro l’importo complessivo degli interventi di ristrutturazione, finanziati per il 70% con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e per la restante parte grazie alle donazioni di club service e numerosi benefattori. La struttura potrà garantire 13 posti letto e spazi comuni, pensati per favorire la condivisione e la qualità della vita degli ospiti.
(foto: il taglio del nastro della “Tenda di San Camillo”)
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