Catania. Il TAR ridimensiona il Daspo inflitto al presidente dell’Acireale calcio, Di Mauro

Il TAR di Catania ridimensiona il DASPO, emesso lo scorso ottobre, dalla Questura etnea, nei confronti del presidente dell’Acireale Calcio, Giovanni Di Mauro. Con la sentenza, pubblicata ieri, i giudici amministrativi permettono al numero uno granata di tornare a seguire da vicino la propria squadra durante gli allenamenti e i ritiri.

Tutto risale a quanto acacduto nei minuti finali della gara casalinga dei granata con il Messina quando, cioè, secondo le ricostruzioni della Polizia Scientifica, Di Mauro sarebbe entrato senza autorizzazione nell’area di gioco, colpendo, con l’arto destro fasciato da un’evidente ingessatura, un collaboratore tecnico della squadra ospite.

Un’azione che è costata un DASPO di due anni esteso non solo agli stadi, ma anche a tutti i luoghi di allenamento e ritiro della propria squadra.

Il Tribunale Amministrativo Regionale, come spiegano gli avvocati difensori Girolamo Rubino e Daniele Piazza, “ha ritenuto di difficile configurazione il turbamento dell’ordine pubblico laddove gli allenamenti si svolgano a porte chiuse, data l’assenza di pubblico e di soggetti di squadre avversarie”.

Illegittima anche la durata biennale del provvedimento, perché la norma di riferimento prevede un minimo edittale di un anno ed ogni estensione oltre tale limite deve essere supportata da una motivazione specifica e rigorosa, elemento risultato carente nel provvedimento della Questura.

Il Presidente Di Mauro potrà, dunque, tornare a frequentare i ritiri e le sessioni di allenamento della propria squadra.

(foto: il presidente G. Di Mauro- immagine dalla pagina FB Acireale Calcio)

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