Riceviamo e pubblichiamo. Tpl a Siracusa, serve un sistema stabile non “sperimentale”

La formula che ripetiamo da anni è: “percorsi definiti, brevi e in linea (dorsali)” al posto di lunghe e tortuose circolari, per risparmiare tempi di percorrenza, km percorsi e costi di esercizio.
Ma niente ancora una volta l’amministrazione ignora ogni indicazione e decide di allungare la circolare Santa Lucia unendola alla circolare Ortigia per collegarvi lo Sbarcadero. Praticamente chi da Von Platen volesse raggiungere proprio lo Sbarcadero, oltre a dover passare dal Teatro Greco e dalla Stazione ferroviaria, si vedrà costretto a compiere anche l’intero periplo di Ortigia, prima di arrivare alla destinazione che dista solo 1km in linea d’aria (15 min a piedi).
Insomma cambia l’appalto ma non il metodo di gestione “sperimentale” di un sistema “turistico recidivo” che a distanza di 3 anni continua ancora a cambiare percorsi, orari, ad attivare linee spot e navette temporanee inducendo tutti ad usare comunque l’auto oltre al bus per raggiungere la propria meta. Mentre tratte urbane fondamentali come la dorsale 127 Tisia che in 5 minuti e “lasciando l’auto a casa” potrebbe collegare lungo la stessa linea retta Bosco Minniti, Fiera del Mercoledì, Cenaco, Scuole, Cittadella dello Sport, Parcheggio Platen, Museo Paolo Orsi, Stadio, Piazza Santa Lucia, Sbarcadero, “rimane sospesa la mattina” nonostante mille ripetute richieste cadute nel vuoto che rinnoviamo oggi, ancora una volta, insieme a tutte le indicazioni fin qui ignorate.

Perchè la sostituzione del termine “sperimentale” con un sistema di trasporto pubblico stabile ed efficiente non è una critica ma un’esigenza pubblica.(Carlo Gradenigo – Lealtà e Condivisione)

(foto: archivio siracusa2000)

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