Riceviamo e pubblichiamo. A Marco Turati le migliori fortune e una grande carriera

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. L’unica nota positiva di questo sciagurato campionato che abbiamo lasciato rimane il nostro Mr. Marco Turati, di cui ho sempre nutrito massimo rispetto per il suo modo di intendere come fare calcio, per il suo spirito di abnegazione per la maglia azzurra, per la sua correttezza, lealtà, educazione e rispetto nei confronti di tutti.

Un mister che ha sopportato e si è fatto, anche, carico di responsabilità non certamente sue, subendone le conseguenti contestazioni!!!!!!!.

Da ben tre anni, Mr. Marco Turati ha, comunque, dato le “Giuste Risposte”. Allo stesso sento di rivolgere un doveroso e sentito ringraziamento per la grandissima professionalità e l’attaccamento ai colori sociali che ha dimostrato nei confronti del Siracusa calcio, sia come allenatore e sia come ex calciatore; queste doti nessuno gliele può disconoscere e gliene dobbiamo dare atto, merito e onore.

Vero, ci sono stati anche suoi errori pesanti ai fini del risultato, ma il suo atteggiamento e quello dei suoi ragazzi è stato sempre positivo, non mollando mai e tenendo duro fino alla fine.

Nonostante tutti i problemi extracalcistici che hanno coinvolto il nostro Siracusa calcio, Mr. Turati e tutti i suoi più stretti collaboratori hanno lavorato tra mille difficoltà e tirato avanti la carretta come meglio hanno potuto. tentando disperatamente di tener aperto, fino all’ultima partita di campionato, il sia pur minimo spiraglio per una eventuale salvezza che, purtroppo non è arrivata.

Mr Turati al netto di errori tattici che ha potuto commettere, chi non ne commette, ha avuto il merito di aver saputo gestire alla grande lo spogliatoio, aver mantenuto il gruppo unito e soprattutto ha avuto il merito di fare scelte coraggiose, assumendosi la responsabilità di decisioni difficili, anche quando queste non hanno portato sin subito ai risultati sperati. Grande il suo impegno profuso quotidianamente negli allenamenti. Per questo mi sento di dirgli, a nome mio personale e di tutta la tifoseria aretusea, Chapeau e gli auguro le migliori fortune e una grande carriera così come è avvenuto per Mr. Bianco e Sottil. (Giuseppe Scandurra)

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