“Fare esplodere circa mezzo chilo di esplosivo nel centro abitato, dove vivono numerosi nuclei familiari, significa superare una soglia che non può essere derubricata alla cronaca di un semplice tentativo di furto. È un gesto criminale scellerato e spregiudicato, capace di mettere deliberatamente a rischio vite umane”.

Lancia, anzi rilancia, l’allarme il sindaco di Melilli, on. Giuseppe Carta, dopo il gravissimo episodio della scorsa notte ai danni del bancomat di via Iblea, che segue di un mese un altro tentativo di fare esplodere un Atm per rubare il denaro in esso contenuto.
“Noi abbiamo fatto di tutto per aiutare e collaborare” – scrive il sindaco, riferendosi alle centinaia di telecamere installate in città, ai sistemi di lettura targhe attivati, all’assunzione di personale di vigilanza ed agli investimenti sulla sicurezza urbana. Ma evidentemente non basta, perché “la gente ha paura. Noi abbiamo paura. La città è sconvolta!”
In qualità di sindaco di Melilli e di deputato regionale, l’on. Carta rivolge “un appello formale e accorato al Governo nazionale e al Governo regionale”, chiedendo una attenzione maggiore per il territorio ibleo. “Dopo il primo episodio” – sottolinea – “si può parlare di emergenza. Dopo il secondo bisogna cominciare a parlare di un problema. Aspettare il terzo per prendere sul serio ciò che sta accadendo” – chiosa – “sarebbe imperdonabile”.
(foto: il bancomat preso d’assalto dai banditi. A sinistra il sindaco, G. Carta)
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