
Una scopertura di organico di oltre il 70%, e, paradossalmente, 90 lavoratori precari, 90 tecnici altamente qualificati, rischiano di tornare nel baratro della disoccupazione a novembre.
Parliamo dell’Arpa Sicilia, una vertenza che si protrae, ormai, da troppo tempo e che necessita di un intervento risolutivo.
Giuseppe Badagliacca del sindacato Csa-Cisal, che si sta battendo con i lavoratori, ha inviato una nota al presidente dell’Ars, Galvagno, e all’assessore regionale al Territorio, Savarino per chiedere la convocazione di un incontro istituzionale. L’obiettivo è scongiurare i licenziamenti ed attuare, piuttosto, la stabilizzazione così come prevede la normativa nazionale.
“La norma sul blocco delle assunzioni” – scrive Badagliacca – “ha penalizzato anche l’Arpa e quindi questi 90 precari e le loro famiglie, per questo” – aggiunge – “rivolgiamo un appello alle forze parlamentari di maggioranza e opposizione: il destino delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere una priorità per tutti, sottraendo un tema delicato come questo agli scontri politici”.
(foto: una recente manifestazione del Csa-Cisal a Palazzo dei Normanni)
© Riproduzione riservata

