Cinema. “La voce di mio padre” del siracusano Giovanni Di Maria, tratto da una storia vera

“La voce di mio padre” è il titolo di un cortometraggio, dai toni drammatici, realizzato da Giovanni Di Maria, 28enne siracusano, che, ispirandosi ad una storia vera, affronta una tematica assai comune nella società moderna: la separazione familiare.

Due genitori che decidono di chiudere il rapporto e di andare ciascuno per la propria strada. C’è, però, il problema dei figli: la madre non ne vuole proprio sapere di accollarsi responsabilità ed è, invece, il padre che si prende cura di loro.

Un giorno, però, l’uomo viene colpito da un ictus, una malattia che, purtroppo, non perdona: non potrà più camminare nè parlare e dovrà vivere il resto dei suoi giorni su una sedia a rotelle. Un dramma nel dramma, perché il rapporto tra il padre e i due figli si ribalta: saranno Lucia e Giovanni a prendersi cura del padre invalido.

Il cortometraggio ha una durata di circa 10 minuti è stato già presentato a Roma, al Cine Off ed è disponibile su Youtube.

La regia è firmata da Giovanni Di Maria autodidatta e con una passione innata per il cinema. Nel cast figurano Daniele Pennuto che interpreta Salvatore, Loredana Giurdanella ( Teresa ), Giuseppe Urso ( Vigile Urbano ), Mirea Urso (Lucia) e Daniel Urso (Giovanni).

Le riprese esterne sono state realizzate presso l’Istituto “Martoglio” di via Mons. Giuseppe Caracciolo. Il montaggio è di Matteo Garro, le riprese aeree di Carlo Daniele Frisa. Fonico di presa diretta Andrew Conforto. La colonna sonora è del compositore torinese Gabriele Rossi. Nel cortometraggio troviamo anche “Ti vogghiu ancora”, canzone originale del cantautore siciliano Peppe Messina.

(fotocopertina: una scena del cortometraggio)

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