
Sono complessivamente 64 le persone indagate per una truffa ai danni dell’Inps scoperta dalla Guardia di Finanza Noto in collaborazione con gli Ispettori dell’Istituto di Previdenza. Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo, Francesco Paolo Giordano, e dirette dal Sostituto Procuratore Andrea Palmieri, hanno permesso di smascherare una organizzazione che operava a Rosolini e Pachino e che, con finte assunzioni presso aziende agricole, alcune anche inconsapevoli, avrebbe causato all’Istituto di Previdenza un danno complessivo di circa 3,2 milioni di euro. La somma si riferisce alle indennità di malattia, maternità e disoccupazione indebitamente percepite negli anni dai finti braccianti che, pur senza aver prestato alcuna giornata lavorativa, accumulavano i contributi previdenziali per la futura pensione. Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, molti tra gli indagati appartenenti ai “caminanti” di Noto, risultavano al lavoro presso aziende agricole a Rosolini o Pachino ma, in realtà, venivano controllati dalle Forze di Polizia nelle regioni del centro e del nord Italia. A rispondere di truffa in concorso ai danni dell’Inps sono due commercialisti e tre loro collaboratori, 15 titolari di aziende agricole e 44 falsi braccianti agricoli.
(foto: archivio siracusa2000)
