
Non lasciamo che “Casa
Monteforte” vada in rovina sempre di più ma, piuttosto, l’amministrazione
comunali si attivi nel reperire risorse finanziarie per la sua ristrutturazione
e, quindi, per la sua riapertura. L’appello è di Silvia D’Arrigo e Marzia
Gibilisco del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che accendono così, i riflettori sull’immobile che
la signora Monteforte lasciò all’E.C.A.,
per sostenere le donne anziane, e poi trasferito al Comune.
“Casa
Monteforte”, allo stato attuale è chiusa,
a causa di infiltrazioni di acque nere e da quel che è dato sapere, non
risulterebbero in programma interventi di ristrutturazione.
“Uno dei tanti immobili comunali, lasciato all’incuria e all’abbandono” – scrivono Silvia D’Arrigo e Marzia Gibilisco, sottolineando come la volontà della benefattrice sia stata tradita “da amministrazioni prive di capacità di programmazione”. Fratelli d’Italia chiede il ripristino dei numeri civici e l’apposizione di una targa sulla facciata dei due immobili, per ricordare il nobile gesto. Le 17 anziane che erano ospitate a “Casa Monteforte” sono state trasferite in altre strutture accreditate.
(foto: Casa Monteforte – immagine da googlemaps)
