
Nonostante telelaser, vigili urbani e, soprattutto, impegni e promesse … in contrada Targia si continua a rischiare. Troppo sangue è stato versato su quel rettilineo e troppe parole sono state spese ma, evidentemente, non è servito a nulla considerato che, fino ad ieri mattina, qualcuno ci poteva rimettere la vita. Dopo l’ennesimo incidente, stavolta furgone contro scooter, insorge Fratelli d’Italia che punta l’indice contro l’Amministrazione comunale, accusandola di “muovere piccoli passi come un pachiderma, di non sapere affrontare con tempestività le urgenze”.
“Nessun intervento concreto, scrive oggi Paolo Cavallaro riferendosi allo spartitraffico provvisorio, annunciato dopo l’ultimo incidente mortale. Il coordinatore cittadino di FdI ricorda gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale, lo scorso 30 aprile, a proposito della sicurezza stradale e della situazione di oggettiva pericolosità di alcuni incroci, come quello tra viale Tica e via Polibio, e quello tra via Mazzanti e viale Santa Panagia. “Sono decorsi già 2 mesi” – stigmatizza Paolo Cavallaro – “e non si intravede alcun segnale concreto, anzi assistiamo alle dimissioni di assessori, segno di grande confusione e di carenza di progettualità”. Al sindaco si chiede, pertanto, di spingere sull’acceleratore e di attivarsi rapidamente presso gli uffici comunali preposti. “Siamo pronti a scendere in piazza” – avverte Fratelli d’Italia – “e a protestare alla Targia come in tutti gli incroci pericolosi della città, non vogliamo sentirci complici per omissione di eventuali ulteriori disgrazie!!
(foto: un tratto di contrada Targia. Riquadro l’avv. P. Cavallaro, coordinatore cittadino di FdI)
