Due bare ricoperte di fiori bianchi, centinaia di occhi lucidi in una chiesa di san Metodio gremitissima e tantissima altra gente fuori, in piazza, sotto gli ombrelli, per salutare Benedetto Di Maria e Loris Fazzina, due giovanissimi che hanno intrapreso prematuramente il viaggio verso l’eternità, nel Regno dei Cieli. Due amici legatissimi in vita, che se ne sono andati insieme, alle quattro del mattino di quel tragico sabato 7 dicembre quando, per cause ancora non del tutto chiarite, la Ford Fiesta, guidata da un loro coetaneo, è andata a sbattere violentemente contro i piloni del cavalcavia che conduce al Belvedere San Giacomo. Due famiglie accomunate da un crudele destino, distrutte da un dolore che, come ha detto don Massimo Di Natale celebrando il rito funebre, il tempo potrà solo attenuare ma non cancellare. Un figlio che vede scomparire il padre o la madre dietro i mattoni di un loculo cimiteriale, prova un dolore fortissimo ma, probabilmente, accettabile perché è legge di natura; per un padre e una madre, invece, vedere il proprio figliolo a soli 20 anni e con una vita ancora tutta da scoprire, finire dentro una bara in legno è qualcosa di assolutamente atroce ed indescrivibile. Altri due nuclei familiari si aggiungono, loro malgrado, alla lista di quanti, e sono davvero troppi, a Siracusa in questi ultimi mesi stanno perdendo le loro creature a causa di incidenti stradali e la città ha rivissuto ancora una volta le scene strazianti che accomunano simili tragedie. Al termine del rito funebre, fuori dalla chiesa, il lancio, ormai diventato tradizionale, di palloncini bianchi e azzurri, con i fuochi d’artificio, in memoria di Loris e Benedetto. Intanto, a poche decine di metri, sul muro di un condominio di via Cannizzo, uno striscione con il nome ed il volto di un altro figlio di questa città, la cui giovanissima vita è stata spezzata prematuramente, a causa di un incidente stradale che lo ha visto vittima innocente. Un’altra madre ed un altro padre che continuano a domandarsi “perchè?” e che invocano giustizia. Che Santa Lucia possa dare conforto e rasserenare i cuori di tutte queste famiglie distrutte dal dolore e che possa proteggere sempre i nostri figli, preservandoli da ogni pericolo.
(foto: la folla radunata fuori dalla chiesa di san Metodio)
