
E’ un bruttissimo 21 gennaio quello che sta per concludersi, per il governo regionale, battuto in Aula con l’approvazione dell’emendamento che sopprime l’articolo 1 del disegno di legge che autorizza l’esercizio provvisorio del Bilancio. E adesso? Tutto ed il contrario di tutto! Per il momento è il caos più assoluto perché, di fatto, non c’è più un documento finanziario che permetta di amministrare la Regione ed è, quindi, paralisi. Sull’emendamento, proposto dal M5S, il Partito Democratico ha chiesto il voto palese e solo 27 deputati della maggioranza hanno espresso voto contrario ( difendendo, quindi, l’esercizio provvisorio ), contro i 28 che, invece, lo hanno approvato. “Un voto politico, a scrutinio palese” – tuona l’on. Claudio Fava –“che dimostra, ancora una volta, l’inesistenza di una maggioranza di governo. Qualunque presidente, con senso di responsabilità, ne prenderebbe serenamente atto e si dimetterebbe. Musumeci” – chiosa – “non lo farà mai.”. Per il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, “finalmente si fa chiarezza sull’inutile polemica che il presidente Musumeci porta avanti da mesi sul voto segreto. La realtà” – sostiene – “è solo che il suo governo si è liquefatto e lo dimostra perfino l’assenza dei deputati componenti della giunta e del presidente ai lavori parlamentari”. La seduta è stata sospesa ed aggiornata alle ore 16 di domani. La notte, è risaputo, porta consiglio e domani, probabilmente, tutto si sistemerà. Verrà fuori qualche maxi emendamento correttivo, l’Aula ammorbidirà le proprie posizioni e il clima tornerà sereno, con buona pace di tutti! Oltretutto ai colpi di scena di Sala d’Ercole, con norme approvate la sera e cancellate al mattino, o viceversa, ci siamo abituati!
(foto: repertorio internet)
