
“I politici siano uomini sinceri, che abbiano dei sogni e siano capaci di realizzarli, che non si chiudano nei quartieri migliori delle città, ma vedano come si vive altrove e ci permettano di vivere e lavorare qui, perché trasferirsi sia una scelta e non un obbligo”. Hanno dato una bella lezione di politica a chi stava per fondare un partito politico, Ludovica e Samuele, due giovani studenti siciliani, intervenuti al Congresso fondativo di “Unità siciliana-Le Api”, la nuova organizzazione politica che si propone di fare ripartire la Sicilia. “A certi frettolosi opportunisti fuori e dentro la Sicilia” – avverte Salvo Fleres, portavoce insieme a Mariano Ferro – “diciamo che, quando governeremo noi, la politica agricola dell’ARS e del Governo regionale sarà quella degli agricoltori, degli artigiani, dei commercianti”. Le Api, insomma, vogliono fare rialzare la testa al popolo siciliano e governare senza elemosine e ruberie. ”La stessa cosa” – prosegue Fleres – “accadrà per i giovani, per i disabili e per tutte le altre categorie che si esprimeranno attraverso le consulte, che detteranno la linea politica in maniera vincolante”. Per il neo presidente di “Unità siciliana- Le Api”, Andrea Piraino, si tratta di una scommessa “che sono convinto riusciremo a vincere, confortato dalla presenza di molte personalità intellettuali e altrettanti appassionati della politica ai lavori del congresso”. Tre le parole chiave che guideranno l’operato del partito: Responsabilità, Risorse e Infrastrutture. “Unità siciliana-Le Api” nasce dopo un lungo lavoro di confronto e sintesi, al cosiddetto “Tavolo Blu” che riunisce circa 30 organizzazioni, tra movimenti e associazioni, impegnate sul fronte della difesa della Sicilia.
(foto: da sinistra Mariano Ferro e Salvo Fleres)
