
Approfittando del momento di emergenza, e sfruttando il bisogno della gente di procurarsi con urgenza le mascherine protettive per proteggersi dal Coronavirus, avevano pensato di ritoccare i prezzi di vendita, arrivando a chiedere ben 27 euro per una mascherina usa e getta che, solitamente, ha un costo non superiore ai 50 centesimi. Dovevano aspettarsela che qualcuno si rivolgesse alle forze dell’ordine per segnalare l’anomalia. E così, nel negozio di articoli sanitari, ad Augusta, si sono presentati i Carabinieri e per i due titolari è scattata la denuncia a piede libero per i reati di frode in commercio e tentata estorsione. Un bravo, dunque, al cittadino che ha denunciato il fatto ed un invito a quanti vengono a conoscenza di situazioni simili, a darne immediata segnalazione alle forze dell’ordine.

E sempre i Carabinieri, impegnati sul territorio provinciale con le altre forze di polizia per garantire il rispetto delle restrizioni contenute nel DPCM, hanno denunciato 19 persone, tra Noto, Avola, Pachino, Augusta e Marzamemi, proprio per aver violato il provvedimento della Presidenza del Consiglio. Nell’ambito delle stesse attività di controllo, i militari hanno fatto chiudere una rosticceria a Cassibile ed un centro scommesse a Floridia che, adesso, rischiano la sospensione della licenza di commercio.
(foto: archivio Carabinieri)
