Coronavirus, all’aeroporto di Palermo i termoscanner per i controlli sui passeggeri

Due termoscanner alle partenze e due agli arrivi, per rilevare la temperatura dei passeggeri, sono stati installati oggi all’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Palermo.  Finora sono circa centomila i passeggeri che, negli ultimi due mesi, sono stati sottoposti al controllo della temperatura con i termometri a infrarossi, una prima linea di difesa contro il coronavirus. 

Secondo i dati dell’Usmaf di Palermo,  dallo scorso febbraio sono stati controllati i passeggeri di 942 voli, per un totale di 98mila. Cinque i casi in cui è stata rilevata la temperatura pari o superiore alla soglia di 37,5, facendo, quindi, scattare l’approfondimento sanitario e l’eventuale isolamento o il trasferimento del passeggero in ospedale per il tampone. Uno solo il caso sospetto, lo scorso 26 marzo, poi risultato negativo.

Su disposizione del ministero dei Trasporti, l’aeroporto “Falcone-Borsellino” è operativo con due voli “Alitalia”, da e per Roma Fiumicino,  e uno “Dat”, da e per Lampedusa.

Lo scalo è stato interessato da una costante azione di sanificazione degli ambienti, per garantire la salute dei passeggeri in transito e dei lavoratori, che in questo momento così critico sono in campo per assicurare la sicurezza dei servizi aeroportuali. 

(foto: Un termoscanner all’aeroporto “Falcone-Borsellino”)