Chi, in queste settimane, si è recato al Centro Comunale di Raccolta di via Stentinello, unico ad essere tornato operativo dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria, avrà, certamente, vissuto una esperienza non proprio felice. Sotto accusa, comunque, non è il servizio in se stesso, che gli operatori della Tekra espletano con professionalità e correttezza, bensì ciò che, purtroppo, accade prima di varcare il cancello del CCR. Ci riferiamo alla lunghissime code di automobili che si formano su tutta la strada d’accesso e fin oltre il cavalcavia, considerato che l’ingresso viene regolamentato secondo le prescrizioni governative.

Si entra, cioè, uno per volta a tutela della salute dell’utente e del personale che vi opera e così, finisce che l’attesa diventa estenuante, comincia a fare caldo, si scende dalle auto, si accende una sigaretta, possibilmente si incontra un conoscente, si scambia qualche parola e … involontariamente, si rischia di dare vita ad un assembramento. Ed è, soprattutto, su quest’ultimo aspetto che Alberto Moscuzza, responsabile “Ambiente” del circolo Aretusa di Fratelli d’Italia, vuole puntare i riflettori. “Per questo” – scrive – “è importante che l’Assessore addetto al ramo intervenga, sia per riaprire il centro dell’ Arenaura sia per far aumentare il numero degli addetti della società Tekra presso il centro Stentinello”. Un appello al buon senso, nulla di complicato o impossibile, anche perché sempre più siracusani si stanno abituando a conferire nei CCR, quindi cerchiamo di agevolarli, invece di stressarli ulteriormente, costringendoli a fare due – tre ore di fila per conferire i rifiuti che, sommato alle due – tre ore di fila per fare la spesa, alle due – tre ore di fila per acquistare il pane, alle due – tre ore di fila in farmacia, etc. … il totale supera abbondantemente il 24!
(foto: la lunga coda di auto al CCR di via Stentinello)
