2 giugno, la Lega in piazza per dare voce ai milioni di italiani che vogliono ripartire

“Siamo scesi in piazza insieme con le altre forze del centrodestra  per dare voce ai milioni di italiani e alle tantissime imprese che vogliono ripartire ma che non hanno avuto risposte concrete da parte del governo Conte, nel quale si continua a litigare per le poltrone”.

 Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, questa mattina, partecipando al flash mob della Lega, davanti al Teatro Politeama a Palermo. In piazza, tra gli altri, anche il senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega Salvini Premier, e Antonio Triolo, commissario della Lega per la provincia di Palermo.

“Samo scesi in piazza” – ha detto Candiani – “in maniera ordinata, in maniera corretta: per impedire che ci siano continuamente soprusi inseriti in decreti legislativi e in provvedimenti di legge che impediscono all‘Italia di riprendere a lavorare e a vivere”.

Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini alla manifestazione di Roma

 Manifestazioni del centrodestra si sono tenute oggi in 100 città italiane. A Roma, dove sono scesi in piazza i leader della coalizione, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, è stato esposto uno striscione tricolore di 500 metri.

Al governo Conte si chiede burocrazia zero, Flat Tax al 15% per famiglie e imprese, stop a sbarchi e sanatorie di clandestini, riapertura delle scuole e delle università, aiuti veri per il turismo e l’agricoltura, cassa integrazione garantita per tutto il 2020.


(fotocopertina: in prima fila da sinistra, S. Candiani, A. Samonà, A. Triolo)