Lacrimazione,”alle tue Sante Lacrime, Gesù nulla rifiuta”. Oggi secondo giorno di celebrazioni

Secondo giorno di celebrazioni, oggi, per il 67.mo Anniversario della Lacrimazione che si aprirà alle 8 con la Santa Messa in via degli Orti poi, a partire dalle 10, altri momenti di preghiera in Basilica, con la Santa Messa, la Recita del Santo Rosario e la Supplica alla Madonna delle Lacrime.

La Solenne Celebrazione Eucaristica delle 19, nel sagrato della Cripta, sarà presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi, e vedrà la benedizione delle donne in gravidanza e delle mamme.

Ad presiedere la Celebrazione, ieri sera, alla presenza degli ammalati e dei volontari dell’Unitalsi, è stato mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, che non ha mancato di rimarcare la sua devozione alla Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Una devozione che, come ha detto, risale alla sua giovinezza, ai tempi in cui era a Noto e si recava spesso in Santuario, a Siracusa, per pregare davanti al quadretto di Maria e per chiedere conforto.

La Celebrazione è stata animata dalla Schola Cantorum “Madonna delle Lacrime”, con la direzione del maestro Giulio Mirto e a Giuseppe D’Amico all’organo.

Sempre ieri sera, dopo la Santa Messa del Santuario, i fedeli hanno vissuto un altro momento di comunione e preghiera, nel piazzale antistante il Pantheon,  voluto dal parroco di San Tommaso Apostolo, don Massimo Di Natale.

Un legame fortissimo, quello che lega la comunità del Pantheon alla Madonna delle Lacrime, che risale proprio a quei giorni, tra il 29 agosto ed il primo settembre, del 1953.

All’epoca, infatti, la casa dei coniugi Iannuso apparteneva al territorio della chiesa di San Tommaso Apostolo, il cui parroco di quegli anni, mons. Giuseppe Bruno, organizzò il primo pellegrinaggio verso la Casa del Pianto di via degli Orti.

Un pellegrinaggio che si rinnova dal 1953 e che, quest’anno, per le restrizioni dovute alla emergenza sanitaria, è stato, purtroppo, annullato.

Don Massimo Di Natale non ha voluto, però, privare la comunità parrocchiale del tradizionale appuntamento celebrativo della Lacrimazione ed ha pensato, così, alla preghiera del Santo Rosario allargandola alla partecipazione di tutta la città.

(foto: la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da mons. R. Gisana)