C’è cauto ottimismo nei sindacati regionali dei pensionati, per i primi impegni assunti dagli assessorati regionali alla Famiglia e alla Salute dopo gli incontri dei giorni scorsi.
“Il primo obiettivo ottenuto” – spiegano i segretari regionali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia – “riguarda l’attivazione del protocollo di relazioni sindacali per istituire un tavolo dedicato al tema della salute e alle varie istanze che ad esso afferiscono”.

Il tavolo avrà il compito di condividere informazioni e criticità legate al benessere della collettività, con particolare attenzione rivolta alle patologie croniche e complesse, “una necessità” – sottolineano Maurizio Calà, Alfio Giulio e Antonino Toscano – “che prescinde dal Covid 19”.
Altra problematica sul tappeto è quella della medicina territoriale, “mai decollata in Sicilia” – dicono i sindacati – “pur se prevista dalla Legge Regionale 5 del 2009, caratterizzata da inadeguatezze e lacune ben prima dell’avvento della pandemia, che ovviamente ha determinato ulteriori barriere e disagi”
Secondo le tre sigle, l’assenza di un sistema di medicina territoriale nella nostra regione sarebbe la causa delle liste d’attesa interminabili e del turismo sanitario.
Il prossimo 10 novembre Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia incontreranno l’assessore regionale alla famiglia, Antonio Scavone.
(foto: il sit – in davanti all’assessorato regionale alla Salute)

