Alle “zone rosse” di Bronte (in provincia di Catania) Cesarò e San Teodoro (in provincia di Messina), Misilmeri (in provincia di Palermo) e Vittoria (in provincia di Ragusa), da sabato 21 si aggiungono quelle di Acate e Comiso (in provincia di Ragusa), Camastra (in provincia di Agrigento), Ciminna (in provincia di Palermo) e Maniace (in provincia di Catania).

Diventano 10, quindi, le “zone rosse” siciliane, così come è stato deciso oggi, dal presidente della Regione, Musumeci e dall’assessore alla Salute, Razza, alla luce delle relazioni dei Dipartimenti Prevenzione delle Asp e sentiti i sindaci dei territori.
Nelle “zone rosse” saranno, quindi, in vigore le restrizioni stabilite dal DPCM, che comprendono la chiusura domenicale dei negozi, ad eccezione di quelli per la vendita di generi alimentari e di altri beni di prima necessità. Il provvedimento sarà in vigore fino al 3 dicembre.
Intanto, sul fronte della pandemia, nelle ultime 24 ore, in Sicilia, sono stati accertati 1.871 nuovi positivi, su 11.470 tamponi molecolari processati.
Stabile il numero dei ricoveri in terapia intensiva, mentre i nuovi decessi sono 40.
(foto: repertorio internet)

