Augusta. Parco dell’Hangar recintato, Natura Sicula e Punta Izzo Possibile chiedono chiarezza

Il Coordinamento Punta Izzo Possibile e l’associazione Natura Sicula hanno chiesto alla Soprintendenza di Siracusa l’accesso civico, allo scopo di chiarire la regolarità della recinzione che la Marina Militare ha posto attorno all’Hangar di Augusta che, adesso, divide lo storico parco dal resto del complesso monumentale.

“L’area” – scrivono le associazioni – “è, oramai, una zona militare inaccessibile, che ha inglobato in sé persino il campo di calcio e il parco giochi per bambini. Per la cittadinanza” – evidenziano – “si concretizza la perdita di uno degli ultimi polmoni eco-culturali del territorio megarese”.

Natura Sicula e Punta Izzo Possibile ricordano quanto avvenuto nel marzo 2017 quando, cioè, su commissione della Marina Militare, vennero tagliati a raso un centinaio di eucalipti monumentali senza il nulla osta della Soprintendenza, “in aperta violazione dei vincoli paesaggistici e culturali insistenti sul bene”.

Per quell’intervento “grava ancora su Marisicilia l’onere di ripristinare il complesso arboreo distrutto nel 2017. Un ripristino obbligatorio che, per precisa condizione imposta dalla Soprintendenza, deve consistere nella piantumazione di ‘essenze arboree e arbustive autoctone’”.

Le associazioni chiedono, insomma, che si faccia chiarezza sulle finalità dei lavori realizzati e che vengano resi noti i progetti in programma per lo storico Parco “di cui cittadini e associazioni” – chiosano Punta Izzo Possibile e Natura Sicula – “chiedono da anni la riapertura al pubblico per fini sociali”.

(foto: le recinzioni poste attorno all’Hangar)

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