Siracusa. Operazione antidroga in via Algeri, raffica di arresti. 17 percepivano il RdC

Probabilmente era una delle poche “aziende” col fatturato in attivo ed operativa H24, in questo periodo di crisi da pandemia, in cui le aziende sono costrette a chiudere i battenti ma, adesso, ha dovuto necessariamente interrompere l’attività per “cause di forza maggiore”.

Si tratta di una “azienda” gestita da alcuni nuclei familiari ed in grado di sviluppare un volume di affari di 25 mila euro al giorno, con profitti giornalieri di 10 mila euro.

Un’organizzazione impeccabile, dotata di un magazzino per la lavorazione e la preparazione della merce, un ufficio, dove manager e fornitori delle materie prime tenevano le riunioni, e stipendi per il personale che, in base alle mansioni svolte, percepiva da 250 a 400 euro settimanali.

All’alba di oggi, però, sono arrivati i Carabinieri, oltre 150, tra cui quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” di Sigonella, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del XII Nucleo Elicotteri di Catania, che, su delega della DDA, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare per 31 persone.

Il gruppo, che operava in via Algeri, da cui il nome dell’operazione, gestiva, infatti, una fiorente attività di traffico, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

i Carabinieri fanno irruzione in una delle palazzine dello spaccio

Lo spaccio avveniva all’interno dei portoni e negli androni interni alle scale delle case popolari, con gli accessi blindati da cancelli abusivi e presidiate H24 dalle sentinelle, che si alternavano in turni da otto ore, in modo da avvisare la centrale dell’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

Al gruppo sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dall’uso delle armi, dall’impiego di minori di anni 18 e dal fatto che lo spaccio avveniva nei pressi di un istituto scolastico della zona, nonché detenzione e porto abusivo di armi da sparo anche clandestine.

17 dei destinatari del provvedimenti restrittivi sono percettori del Reddito di Cittadinanza.

(foto: l’arrivo dei Carabinieri in via Algeri)

 © Riproduzione riservata