
Ancora un episodio di violenza ai danni della Polizia Penitenziaria, nel carcere di Augusta, dopo le due aggressioni del 27 e del 30 aprile.
Ieri mattina, a finire in ospedale, al “Muscatello”, con una prognosi di sei giorni salvo complicazioni, è stato un Assistente Capo, intervenuto per sedare una colluttazione tra due detenuti e, a sua volta aggredito.
La situazione all’interno del carcere non è più sostenibile e sopportabile, denunciano ancora una volta i sindacati di categoria, per i quali “ormai andare a lavorare alla Casa Reclusione di Augusta per il personale è come andare in guerra!”
“Adesso basta” – scrivono i segretari di Cgil Cisl, Cnpp, Sippe e Uspp – “è ora che lo Stato faccia sentire la propria presenza all’interno della Casa Reclusione di Augusta”. Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, si chiedono interventi concreti per porre fine a questa escalation di violenza, a cominciare da un cambio dei vertici.
(foto: archivio siracusa2000)
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