Avola. Operaio morto nel cantiere, Cgil e Fillea chiedono più sicurezza e formazione

“Non servono finti o retorici messaggi di cordoglio. Serve, innanzitutto, accertare le responsabilità e capire come si possa essere sommata una serie inquietante di errori”.

Lo dicono Roberto Alosi e Salvo Carnevale, rispettivamente segretario generale Cgil e segretario generale Fillea, dopo la tragedia sul lavoro di questa mattina, con un operaio morto ed uno ferito in maniera grave.

Per Cgil e Fillea, il tema della sicurezza nei cantieri continua ad essere troppo sottovalutato e “costantemente minacciato da tentativi di smantellamento di regole negli appalti, già insufficienti e che vengono spacciate per semplificazioni”.

Roberto Alosi e Salvo Carnevale chiedono investimenti concreti sulla sicurezza, maggiore sorveglianza e formazione.

“Per lo Stato” – sostengono –“la sicurezza e la formazione non possono essere considerati un costo, ma un obbligo da imporre alle imprese per rimanere sul mercato attraverso anche leve incentivanti pubbliche”.

Intanto Avola è sotto choc per quanto avvenuto questa mattina in via Caldarella. La tragedia si è consumata intorno alle 8.30 quando il ballatoio, lungo una decina di metri, di un immobile che si stava demolendo, è crollato, travolgendo i due operai che vi stavano lavorando.

Per uno di loro, un 45enne, la morte è avvenuta sul colpo, l’altro è rimasto ferito ed stato trasportato in elisoccorso al Trauma center dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania.

(foto: il cantiere dove si è consumata la tragedia)

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