In netto aumento i nuovi casi di contagio e i decessi nella settimana dal 5 all’11 gennaio. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale della Fondazione GIMBE. In forte crescita anche i ricoveri con sintomi e le terapie intensive.
“Nell’ultima settimana” – spiega il presidente Nino Cartabellotta – “si è registrata un’ulteriore impennata di nuovi casi che hanno superato quota 1,2 milioni, con un incremento che sfiora il 50% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che aumenta da 128.801 del 5 gennaio a 172.559 l’11 gennaio (+34%)”.

I dati del monitoraggio rilevano anche un lieve aumento (+6,8%) del numero dei tamponi totali, passati da 6.487.127, della settimana 29 dicembre-4 gennaio, a 6.926.539 della settimana 5-11 gennaio, per l’incremento sia dei tamponi rapidi (+299.066; 6,6%) che di quelli molecolari (+140.346; +7,1%) .
Tuttavia, l’aumentata attività di testing influenza solo marginalmente la crescita dei nuovi casi, considerato l’aumento dei tassi di positività dei tamponi: la media mobile a 7 giorni è salita dall’8,2% al 14,3% per gli antigenici rapidi e dal 24% al 25,5% per i tamponi molecolari.
In crescita la pressione negli ospedali che, rispetto alla settimana precedente, registrano un +20,5% in area medica e un +32,2% in terapia intensiva.
Alla data dell’11 gennaio, il tasso di occupazione nazionale da parte di pazienti covid è del 26,6% in area medica e del 18,2% in area critica.

Aumentano gli ingressi giornalieri in terapia intensiva dove, come puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE, la media mobile a 7 giorni sale a 146 ingressi/die rispetto ai 125 della settimana precedente.
Infine, uno sguardo al dato relativo alle vaccinazioni aggiornato alle ore 7.23 del 12 gennaio: l’82,8% ha ricevuto almeno una dose di vaccino ed il 79% ha completato il ciclo vaccinale.
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