
Mentre è già stato annunciato un nuovo blocco dell’autotrasporto, a partire dal prossimo 21 aprile, (e, stavolta, non dovrebbero esserci contrordini), per protesta contro i pesantissimi rincari del carburante, CasaPound Italia, “sigilla” i distributori di benzina con sacche di sangue.
Un’azione simbolica ma abbastanza eloquente, che ha interessato anche alcune stazioni di servizio di Siracusa.
“Ci sembra assurdo” – recita una nota del movimento – “che non ci sia stato ancora nessun intervento governativo per calmierare il prezzo del carburante. L’aumento della benzina” – prosegue CasaPound Italia – “colpisce ogni settore produttivo, senza nessuna eccezione, e contribuisce all’aumento incontrollato dell’inflazione”.
Abbassamento IVA dal 22% al 4% e taglio delle accise. Questi, secondo gli attivisti, le due misure da adottare per salvare la nostra economia. “In caso contrario” – concludono – “sarà evidente a tutti che questo Governo è complice nel voler far fallire il Paese”.
(foto: un distributore di benzina “sigillato” da CasaPound Italia)
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