
Dal 1 maggio, anche se in ritardo rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia dirà addio al green pass. Le novità sono state annunciate in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, che si è anche complimentato con gli italiani per la massiccia adesione alla campagna di vaccinazione.
Ma andiamo per gradi: il 31 marzo fine dello stato di emergenza e dal 1 aprile, per gli over 50 basterà, nuovamente, il green pass base (tampone) per l’accesso ai luoghi di lavoro, sia nel pubblico che nel privato.
Basterà l’esito negativo al test anche per trasporti a lunga percorrenza, concorsi pubblici, corsi di formazione, mense e catering continuativi.
Gli stadi potranno tornare a riempirsi al 100%. Il super green pass sarà, però, necessario, fino al 30 aprile, nei luoghi dello sport e della cultura, sale gioco, discoteche e ristorazione al chiuso.
Dal 1 aprile va in pensione anche il sistema a colori delle regioni e la quarantena sarà obbligatoria soltanto per chi risulta positivo al virus.
Dal 1 maggio, oltre al green pass, addio anche alle mascherine al chiuso. Fino al 15 giugno resta in vigore l’obbligo di vaccinazione per gli over 50.
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