Seus 118. Preoccupazione della Ugl Salute Sicilia per le dimissioni del presidente Ferlisi

Un gesto allarmante”. Così, la Ugl Salute Sicilia ha definito le dimissioni del presidente della Seus, Calogero Ferlisi, che hanno avuto l’effetto di una doccia fredda per i lavoratori. Dopo diversi mesi senza guida, il nuovo vertice sembrava, infatti, aver portato serenità alla partecipata che, adesso, ripiomba nell’incertezza.

Carmelo Urzì e Giovanni Ferraro, rispettivamente segretario regionale e responsabile regionale del coordinamento emergenza – urgenza, Federazione Ugl Salute Sicilia esprimono preoccupazione perché “oltre alla normale amministrazione, come il regolare pagamento degli stipendi ed il completamento dell’organizzazione con l’insediamento di un direttore generale e del collegio dei revisori dei conti, si è interrotto il processo di necessaria revisione del contratto di servizio con la Regione Siciliana, già prorogato diverse volte ed in scadenza il 30 aprile”.

il segretario regionale, C. Urzì, e il responsabile regionale coordinamento emergenza-urgenza della Federazione Ugl Salute Sicilia, G. Ferraro

Per la Ugl Salute Sicilia è assolutamente inconcepibile che un’azienda come la Seus, che si occupa di salvare vite umane, che conta oltre 3 mila lavoratori, venga lasciata in una situazione di sbando.

L’auspicio di Carmelo Urzì e Giovanni Ferraro è che sia il presidente Musumeci che l’assessore Razza si attivino immediatamente “per sanare questo ulteriore vulnus che, di fatto” – concludono – “blocca nuovamente la più importante partecipata siciliana”.

(fotocopertina: archivio siracusa2000)

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