
Un gesto allarmante”. Così, la Ugl Salute Sicilia ha definito le dimissioni del presidente della Seus, Calogero Ferlisi, che hanno avuto l’effetto di una doccia fredda per i lavoratori. Dopo diversi mesi senza guida, il nuovo vertice sembrava, infatti, aver portato serenità alla partecipata che, adesso, ripiomba nell’incertezza.
Carmelo Urzì e Giovanni Ferraro, rispettivamente segretario regionale e responsabile regionale del coordinamento emergenza – urgenza, Federazione Ugl Salute Sicilia esprimono preoccupazione perché “oltre alla normale amministrazione, come il regolare pagamento degli stipendi ed il completamento dell’organizzazione con l’insediamento di un direttore generale e del collegio dei revisori dei conti, si è interrotto il processo di necessaria revisione del contratto di servizio con la Regione Siciliana, già prorogato diverse volte ed in scadenza il 30 aprile”.

Per la Ugl Salute Sicilia è assolutamente inconcepibile che un’azienda come la Seus, che si occupa di salvare vite umane, che conta oltre 3 mila lavoratori, venga lasciata in una situazione di sbando.
L’auspicio di Carmelo Urzì e Giovanni Ferraro è che sia il presidente Musumeci che l’assessore Razza si attivino immediatamente “per sanare questo ulteriore vulnus che, di fatto” – concludono – “blocca nuovamente la più importante partecipata siciliana”.
(fotocopertina: archivio siracusa2000)
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