I siracusani, ahinoi, ormai da anni, siamo abituati ai ferri in tondino con la rete arancione da cantiere sgarrupata, attorno a tombini e buche stradali che, paradossalmente, diventano essi stessi una situazione di pericolo più grave di quello che dovrebbero delimitare (quando la cura fa più danno della malattia!)
Di queste “opere d’ingegno” ne vediamo a iosa in giro per la città, anche perché, nascono per motivi di emergenza ma, poi, rimangono lì per mesi, anche nei casi in cui si tratterebbe di riparare una semplice caditoia per la raccolte delle acque piovane (cioè poche decine di euro di spesa, per mezz’ora di lavoro).

Adesso, giusto per non farci perdere questa “tradizione”, i ferri in tondino con la rete arancione ce li hanno fatti trovare anche in spiaggia. Senza andare tanto lontano, appena 12 chilometri dalla città: spiaggia libera dell’Arenella.
Da qualche giorno, come ci hanno segnalato in tanti, è stata messa una barriera per delimitare lo spazio di spiaggia riservato ad uno stabilimento balneare, in fase di montaggio, cosa assolutamente regolare e legittima.
La cosa diventa, però, un problema (e anche di una certa serietà!) perché quei tondini in ferro, privi del tappo arancione all’estremità, rappresentano delle vere e proprie “lance” dove si rischia di rimanere infilzati. In quella spiaggia gravitano centinaia di bagnanti e tra essi, tantissimi ragazzi che, in quanto tali, non se la sentono di stare tutto il tempo seduti sulla sdraio, come gli anziani, o in ammollo come i più piccoli.

I ragazzi preferiscono tirare quattro calci ad un pallone sulla sabbia, organizzarsi un bel torneo di calcetto, giocano, si inseguono, corrono, scivolano sulla sabbia. Già, scivolano. Avete presente cosa significa scivolare sopra uno di quei tondini?
Non vogliamo nemmeno pensarlo e non vogliamo creare allarmismi o cose del genere, ma è un dato inopinabile che quei tondini, così come si presentano, sono una pericolosissima trappola e, crediamo una violazione alla normativa sulla sicurezza nei cantieri.
Non è opera del Comune ma, chiunque abbia fatto disporre quella barriera, doveva prevedere che la “zona” è piuttosto affollata, dall’alba al tramonto, ed era scontato che la rete in poliestere non avrebbe resistito a lungo e che i tondini in ferro, senza il tappo all’estremità, avrebbero fatto quella fine!
Insomma, tra costone pericolante sull’ex lido della Polizia, e “lance” sparse sulla sabbia, nella parte opposta della spiaggia, ci sembra che l’Arenella, quest’anno, abbia tutti i presupposti per guadagnare la bandiera nera … e non per colpa delle acque del mare perché quelle, grazie a madre natura, godono di ottima salute, né per responsabilità dei bagnanti.
Non ci resta che sperare che qualcuno di questi Vip, che arriveranno tra qualche settimana a Siracusa e che, come ci dicono, distribuiranno milioni su milioni di euro, tanto che diventeremo tutti ricchi, … distribuiscano anche un po’ di buon senso generale.
Nel frattempo, girate alla larga da quei tondini.
(fotocopertina: uno dei tondini della barriera)
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