Palazzolo Acreide. PNRR, la Basilica di San Paolo esclusa dai FEC. Tinè: si ponga rimedio

“E’ quantomeno curioso come esponenti politici provinciali presenti con i loro rappresentanti sia nel governo Nazionale che in quello Regionale nel campo dei beni culturali si erigano a condottieri di una possibile riammissione quando si sarebbe potuto lavorare di concerto per l’inserimento nel finanziamento così come richiesto dall’Arcidiocesi di Siracusa“.

Lo dichiara il presidente del Consiglio comunale di Palazzolo, Francesco Tinè, commentando l’esclusione della Basilica di San Paolo dai Fondi Edilizia di Culto.

“Qualcuno” – si legge nel documento – “ha lavorato per l’estromissione dell’intervento, si ponga rimedio”.

La possibilità di recuperare, comunque, c’è ancora e, per questo, l’’auspicio è che tutti insieme si possa arrivare ad una riammissione o ad una più attenta valutazione con le forze presenti nel governo centrale, al Ministero e con la Soprintendenza di Siracusa.

Fino a questo momento, l’attenzione sul prezioso bene culturale, da 20 anni patrimonio Unesco, è stata posta innanzitutto dall’Arcidiocesi di Siracusa che, insieme alla Parrocchia di San Nicolò di Palazzolo, si è attivata per realizzare un progetto preliminare, elaborato gratuitamente, dall’architetto Alessandro Fiorentino e dall’ing. Francesco Tinè, coadiuvati da alcuni di professionisti.

“Il ringraziamento per il lavoro fin qui svolto” – prosegue Tinè – “va sicuramente all’Arcidiocesi che, con il suo Ufficio per i Beni Culturali e l’interesse di Padre Gianluca Belfiore, ha attenzionato il problema per tempo, segnalandolo, con l’ausilio del Comitato e di Padre Gianni Tabacco, come terzo intervento necessario a livello provinciale”.

(foto: la Basilica di San Paolo)

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