Siracusa. Il popolo di Lucia invade la città, presenze record per il ritorno della grande festa

la sintesi della processione

Da decenni non si registrava una presenza così massiccia, all’uscita del simulacro di Santa Lucia, il 13 dicembre in piazza Duomo e lungo tutto il percorso della processione. Definirlo “bagno di folla”, questa volta sarebbe, obiettivamente, riduttivo, per una festa che ha raggiunto numeri da record.

Due anni di restrizioni, di ansia e sofferenze, con il covid che ha decimato famiglie e seminato morte anche nel nostro territorio, l’inquietante impennata delle morti improvvise a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi, la crisi economica che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie.

C’è, certamente, un diffuso bisogno di un solido punto di riferimento, di qualcosa che possa dare speranza e fiducia a ciascuno di noi e questa speranza, questo punto di riferimento è proprio la Fede, è Cristo, sono i Santi.

Santa Lucia, una adolescente, una concittadina di tutti i siracusani, con la sua vita, con il suo sacrificio, il suo spogliarsi di tutti i suoi beni per darli ai poveri, rappresenta il simbolo della solidarietà, della fedeltà ad un ideale, quello cristiano, della forza di credere in qualcosa, in qualcuno.

Lucia, fatta martirizzare da Pascasio per la sua dedizione totale a Cristo, ai poveri, agli ultimi, oggi può essere identificata anche come una delle prime vittime di femminicidio della storia. Non a caso, le scarpette rosse di Santa Lucia, oggi simboleggiano la lotta contro la violenza sulle donne.

Tornando alla festa, la giornata si è aperta in una Chiesa Cattedrale gremitissima di fedeli, con il Solenne Pontificale presieduto da Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, che ha parlato della triplice luce che ciascuno dovrebbe accogliere nel proprio cuore per essere vero testimone del Vangelo: la “luce platonica” dell’unità, la “luce paolina” della grazie, la “luce luciana” del martirio.

Alle 15.30, quando il simulacro di Santa Lucia si affaccia sul sagrato della Cattedrale, piazza Duomo è stracolma di fedeli, gente arrivata anche da ogni dove, per omaggiare la “Santa della Luce”.

Immancabile la presenza delle delegazioni che, ogni anno, arrivano da Syracuse negli Stati Uniti, dall’Argentina, da Buenos Aires, dal Belgio, dall’Inghilterra. Il culto di Lucia non conosce confini, unisce comunità che vivono in luoghi diametralmente opposti del pianeta e che si ritrovano accomunati dalla stessa Fede.

la processione in corso Umberto I

Affollatissime le strade interessate dal percorso verso la Borgata, tanto che la processione ha avuto ritmi lentissimi e, in alcuni tratti, diventava difficile camminare.

In corso Umberto, che per tradizione, è il punto in cui la processione comincia a snodarsi, una marea di gente, colorata e festosa, ha accolto il passaggio del simulacro e, in corso Umberto, c’è stato l’omaggio della comunità ortodossa alla patrona della città.

la processione in via Piave

Oltre sei ore di processione, una full immersion collettiva nella Santità, nella Fede, nella preghiera, prima dell’arrivo nel luogo del martirio, la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, dove il simulacro resterà fino a martedì 20 dicembre, quando ci sarà la processione del ritorno in Cattedrale.

Ogni giorno saranno celebrate quattro Sante Messe; due mattutine, alle 8.30 ed alle 10, e due vespertine, alle 17.30 e alle 19. La Santa Messa delle ore 17.30, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina social della Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro e su siracusa2000.com.

l’ingresso del simulacro nella Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, in Borgata

Imponente lo spiegamento delle forze dell’ordine, con Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Municipale che hanno vigilato per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza.

Encomiabile, come sempre, l’apporto dei volontari delle associazioni di Protezione civile e delle delle associazioni dei Carabinieri e dei Poliziotti in congedo. Ha funzionato, anche se è stato poco pubblicizzato il servizio dei bus navetta gratuiti, messi a disposizione dal Comune e che hanno permesso ai fedeli di raggiungere comodamente Ortigia, lasciando le auto al parcheggio Von Platen.

(fotocopertina: l’uscita del simulacro sul sagrato della Cattedrale)

© Riproduzione riservata