
Ucciso per essersi introdotto in un giardino privato, aver rovesciato il cestino dei rifiuti ed essersi acciuffato con i cani del padrone di casa.
Potrebbe essere questa la ricostruzione di quanto accaduto, oggi, a Mascalucia dove un 53enne è stato denunciato dai Carabinieri, per avere sparato ad un cane randagio, poi, morto durante il trasporto al pronto soccorso veterinario.
L’uomo, al quale è stato contestato il reato di spari in luogo pubblico e maltrattamento di animali, avrebbe spiegato di avere sparato con un fucile ad aria compressa.
Nella sua abitazione sono stati, però, rinvenuti due fucili, uno ad aria compressa ed uno calibro 16 i cui proiettili sarebbero compatibili con quelli che hanno ferito mortalmente il cane.
I due fucili erano detenuti legalmente dalla moglie del denunciato, che i Carabinieri hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Catania per omessa custodia.
(foto: immagine da googlemaps)
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